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Mobilitarsi e organizzarsi per respingere il licenziamento e ottenere il reintegro incondizionato del compagno Luciano Pasetti

Il 4 aprile 2018 GS Carrefour ha licenziato il compagno Luciano Pasetti, delegato sindacale, lavoratore generoso e combattivo che è sempre stato al fianco di lavoratori, precari, donne e immigrati, che ha sempre messo al centro i diritti e gli interessi dei lavoratori guardando oltre l’appartenenza a questo o a quel sindacato, operaio comunista, membro della Sezione di Milano “Teresa Noce” del Partito dei CARC.
Luciano è un delegato e un lavoratore scomodo, un lavoratore che in 32 anni ha dato del filo da torcere ai dirigenti e ai capetti delle filiali in cui ha lavorato, non abbassa la testa, che non fa straordinari comandati, che si rifiuta di lavorare nei giorni festivi, che sostiene colleghi e colleghe (dentro e fuori la sua filiale) per questo l’azienda ha usato un pretesto ridicolo (il rifiuto di assolvere una mansione che metteva a rischio la sua salute) per metterlo alla porta.
Un licenziamento politico utile ai padroni per cacciare chi nel loro supermercato ha usato il suo ruolo per unire, per mobilitare e organizzare i lavoratori, per far valere i loro diritti e i loro interessi, contro gli interessi dell’azienda che vuole invece lavoratori divisi, passivi e disorganizzati. Un licenziamento utile a educare gli altri lavoratori, come a dire “se alzate la testa vedete che fine fate”.
Questo è chiaramente l’intento dei dirigenti di GS Carrefour, licenziare un delegato scomodo per poter fare le proprie manovre di ridimensionamento dell’azienda (in programma nei prossimi mesi) in modo relativamente indisturbato.

Un licenziamento è un dramma per un lavoratore e la sua famiglia, ma un licenziamento può essere anche un’opportunità. In particolare può essere un’opportunità per la classe operaia di imparare a far valere la sua forza, un’opportunità per gli operai di valorizzare i legami di amicizia, di solidarietà, che nel tempo hanno costruito, un’opportunità per conquistare la testa della mobilitazione popolare contro gli effetti della crisi, della mobilitazione popolare che attua le parti progressiste della Costituzione (dalla difesa dei posti di lavoro alla difesa del diritto alla casa, del diritto alla salute e all’istruzione).

Luciano è uno dei tanti lavoratori generosi, combattivi, che oggi in Italia si mobilitano contro i padroni, per porre fine al loro sistema di sfruttamento, lacrime, miseria e sangue, che si ribellano allo stato di cose presenti, si organizzano e spingono altri lavoratori a organizzarsi dentro e fuori i loro posti di lavoro, per attuare le parti progressiste della Costituzione, per impedire lo smantellamento delle aziende, per impedire l’applicazione del Jobs Act, per attuare le norme di sicurezza, e che vengono repressi e puniti dai padroni.
Per questo la solidarietà che da compagni di Partito esprimiamo a Luciano è una solidarietà che è orientata da una precisa parola d’ordine “Non più un passo indietro”: la classe operaia può vincere perché ha la forza per farlo, quindi la classe operaia deve imparare a far valere la propria forza e vincere. Non più un passo indietro significa imparare a far valere la forza della classe operaia, che quando si mobilita è capace di trascinare con sé il resto delle masse popolari (e i primi giorni di mobilitazione, i primi passi mossi dal comitato I compagni e le compagne di Luciano nella campagna per il suo reintegro ne sono ampia dimostrazione). Non più un passo indietro vuol dire usare tutti gli appigli che il contesto ci dà, valorizzare tutti i contatti e le relazioni che esistono, entrare in ogni posto di lavoro in cui riusciamo ad arrivare, per dimostrare che un licenziamento è un dramma per i lavoratori colpiti e per le loro famiglie, ma può essere anche occasione di riscossa, per dimostrare che non ci si arrende, che si lotta per vincere.

La nostra solidarietà passa quindi dalla promozione della più ampia mobilitazione, una mobilitazione che vuole valorizzare il contributo di ognuno, per questo motivo organizzeremo anche nel municipio dei presidi per portare la parola d’ordine del reintegro immediato di Luciano e invitiamo chi abita nel municipio 2 ad aderire e partecipare alle iniziative in programma:
Martedì 17 aprile h 17.00 – 19.00 Presidio e raccolta firme alla filiale Carrefour in v.le Monza 134
Giovedì 19 aprile h 15.00 – 18.00 Presidio e raccolta firme in via Padova angolo via Chavez (vicino al parco Trotter)
Domenica 22 aprile dalle h 13.00 “Festa d’aprile: pranzo antifascista e solidale con Luciano” pranzo per sostenere la campagna per il reintegro immediato di Luciano presso la Casa del Popolo di via Padova, civico n. 179 in galleria. Il pranzo sarà occasione anche per organizzare la nostra presenza al corteo del 25 aprile!

Invitiamo a partecipare all’assemblea che si terrà Domenica 15 aprile “ASSEMBLEA PUBBLICA: REINTEGRO IMMEDIATO PER LUCIANO” dalle h 10.30 alle h 13.30 in viale Faenza 12/7, 20142 Milano.

Invitiamo tutte e tutti a inviarci prese di posizione e comunicati in solidarietà e ad aderire all’appello lanciato da I compagni e le compagne di Luciano (a questo link) e a seguire la pagina Facebook Reintegro immediato per Luciano, ad aderire alle iniziative, alla campagna di opinione e ai momenti di mobilitazione organizzati dal comitato nato a sostegno di Luciano.

Rilanciamo l’appello a:

  • Firmare e far firmare in ogni occasione e contesto e a farceli avere per riversarli sulla Direzione di Carrefour;
  •  Raccogliere soldi (cene, serate, collette, ecc.) e a versarli sulla Postepay n. 4023600904949817 intestata a Luciano Pasetti per sostenere il più ampio sviluppo della campagna per il reintegro.

Non più un passo indietro!
BASTA LICENZIAMENTI POLITICI E PUNITIVI! REINTEGRO IMMEDIATO PER LUCIANO!

 

IL PARTITO – di V. Majakovskij

Il Partito è un uragano denso
di voci flebili e sottili
e alle sue raffiche
crollano i fortilizi del nemico.

La sciagura è sull’ uomo solitario,
la sciagura è nell’ uomo quando è solo.
L’ uomo solo
non è un invincibile guerriero.
Di lui ha ragione il più forte
anche da solo,
hanno ragione i deboli
se si mettono in due. Ma quando
dentro il Partito si uniscono i deboli
di tutta la terra
arrenditi, nemico, muori e giaci.

Il Partito è una mano che ha milioni di dita
strette in un unico pugno.
L’ uomo ch’ è solo
è una facile preda,
anche se vale
non alzerà una semplice trave,
né tanto meno una casa a cinque piani.
Ma il Partito è milioni di spalle,
spalle vicine le une alle altre
e queste portano al cielo
le costruzioni del socialismo.

lì Partito è la spina dorsale
della classe operaia.
Il Partito è l’ immortalità
del nostro lavoro.
Il Partito è l’ unica cosa che non tradisce

Milano, 11 aprile 2018
I compagni e le compagne della Sezione di Milano “Teresa Noce” del P.CARC

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