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Sciogliere il VII Reparto Mobile è e deve essere battaglia per l’applicazione delle parti progressiste della Costituzione, nella più ampia lotta contro gli abusi in divisa, per l’introduzione di un vero reato di tortura e il numero identificativo sulle divise.

È per questo motivo che una squadra di compagni del Partito dei CARC è all’opera già da giorni su Bologna e in varie città dell’Emilia Romagna per promuovere la più ampia partecipazione possibile al presidio del 17 marzo in solidarietà a Rosalba, compagna della redazione di Vigilanza Democratica, e per lo scioglimento del VII Reparto Mobile di Bologna (link – primo comunicato “Il VII reparto contro vigilanza democratica”).

Tanta è stata la partecipazione ai banchetti attraverso sostegno economico alle spese legali e firme in solidarietà, dagli operai della New Holland di Modena agli studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia e di Bologna: tutti sanno la storia e gli scheletri nell’armadio del VII Reparto Mobile di Bologna e in tanti non sono più disposti a tollerare gli abusi che commettono e l’impunità di cui godono.

A quanto pare la Digos di Bologna non è d’accordo con gli operai e gli studenti che hanno solidarizzato con Rosalba, che, nonostante dovrebbe difendere i diritti di tutti i cittadini, si schiera apertamente con chi commette abusi: l’agente Di Persio e suoi amici della Digos di Bologna hanno intimidito i nostri compagni durante la diffusione ad un polo universitario, cercando di intimidire in senso ampio la lotta contro gli abusi in divisa. Che l’agente in questione e i suoi colleghi andassero ad identificare quegli agenti del VII Reparto Mobile di Bologna che commettono abusi in piazza, come accaduto con il pestaggio di Paolo Scaroni (reso invalido). Come mai in quell’occasione non è stato riconosciuto nessuno dei picchiatori? Come mai ogni volta che il VII Reparto Mobile agisce su Bologna nessuno dei suoi agenti viene riconosciuto per gli abusi che commette? Forse perchè quando il VII Reparto Mobile scende in piazza la Digos di Bologna non riesce ad esercitare la sua autorità? Evidentemente la Digos di Bologna dà ragione ai mazzieri di piazza e ai picchiatori, che hanno partorito Gianni Tonelli candidato con la Lega alle elezioni politiche a Bologna.

Nei prossimi giorni rispetteremo comunque il nostro programma:

– banchetti in solidarietà a Rosalba ai poli universitari

– diffusioni alle più importanti aziende e mense operaie del territorio bolognese

– incontri con organismi che lottano contro gli abusi in divisa e contro gli effetti della crisi.

Invitiamo tutti a partecipare giovedì 15 marzo alle 18.30 alla presentazione del libro “Rivoluzionaria Professionale” di Teresa Noce presso Pub Mutenye, via del Pratello 44/a, Bologna

Partecipate al presidio di sabato 17 marzo, ore 15.00 presso Piazza del Nettuno a Bologna, “Per lo scioglimento del VII Reparto Mobile di Bologna” e in solidarietà a Rosalba.

Collabora con noi alla costruzione del presidio! Scrivici a carc@riseup.net!

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