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Il 12 febbraio compagne e compagni di Potere al Popolo della provincia di Frosinone, alcuni candidati per le elezioni regionali e altri per le politiche, assieme alla candidata per la presidenza della regione Lazio, Elisabetta Canitano, hanno effettuato un giro delle strutture sanitarie da Sora a Pontecorvo fino ad Anagni. Il giro è stato occasione per denunciare le condizioni delle varie strutture, depauperate negli organici e nei servizi a seguito dei continui tagli ai fondi per la sanità pubblica in favore del finanziamento delle strutture private. Una situazione che ha causato la chiusura di strutture e reparti, portando il rapporto fra posti letto e abitanti ai livelli di quello del Congo. Una particolare attenzione è stata rivolta alla condizione delle donne e alla reiterata violazione della legge 194: la presenza massiccia di medici obiettori nelle strutture pubbliche costringe le donne a rivolgersi agli ospedali della capitale per poter esercitare il diritto all’aborto.

La mobilitazione dei candidati in questo lavoro è un esempio importante; non si sono limitati alla denuncia o alla ricerca di uno sfondo per farsi foto elettorali, ma sono entrati negli ospedali, raccogliendo le voci e le testimonianze dirette dei lavoratori delle strutture. Un lavoro nel quale hanno coinvolto anche componenti di organizzazioni popolari mobilitate nella difesa della salute pubblica, come un’esponente del comitato contro la chiusura dell’ospedale di Anagni, che è stato trasformato da presidio ospedaliero in “casa della salute” con la chiusura di svariati reparti. Un lavoro che potenzialmente può contribuire a far nascere e sviluppare organizzazioni popolari dei lavoratori delle strutture ospedaliere e degli utenti che degli ospedali hanno bisogno e il loro coordinamento in una rete per la sanità pubblica.

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