Usare le elezioni per sostenere e favorire lo sviluppo dell’unica forza realmente in grado di cambiare il corso delle cose e imporre nel paese un nuovo regime politico: la classe operaia organizzata e le masse popolari organizzate.

Siamo agli sgoccioli della campagna elettorale e in Toscana, così come nel resto del paese, siamo intervenuti perseguendo l’obiettivo di alimentare le condizioni per un governo delle organizzazioni operaie e popolari (il governo d’emergenza popolare). Questa linea l’abbiamo trattata per esteso su Resistenza n. 1/2018 (“I comunisti e le elezioni”) e n. 2/2018 (in particolare vedi “Una bussola, una rotta e una meta per intervenire da comunisti nelle elezioni borghesi”).

Abbiamo promosso decine di iniziative pubbliche nelle principali città della Regione e svolto incontri con esponenti di Potere al Popolo, Movimento 5 Stelle e Lista del Popolo, con organismi operai e popolari che chiedevano un confronto e un orientamento. Siamo intervenuti a iniziative di Potere al Popolo, Movimento 5 Stelle e PC di Rizzo.

In sintesi abbiamo tradotto nel concreto del nostro territorio la linea generale di alimentare il protagonismo della classe operaia e delle masse popolari e il coordinamento delle loro organizzazioni; lo abbiamo fatto mettendo al centro i loro interessi e valorizzando quanto di positivo esiste nelle varie liste unendo ciò che la concorrenza elettorale divide!

Il campo della borghesia imperialista, quello che nel nostro territorio è impersonato dal PD più che da ogni altro partito o coalizione, si è indebolito. Perfino nella “Toscana di Renzi” il PD ha dovuto tenere un profilo basso: scarsa presenza nei mercati e nelle piazze, ritirata e indebolimenti della presenza nelle Case del Popolo e nei circoli ARCI. La paura di reazioni popolari ha fatto sì che il PD di Matteo Renzi non agisse se non attraverso reiterate operazioni “spot” che non riscuotono più credibilità: un esempio su tutti è la presunta e non confermata cessione delle acciaierie di Piombino, dal gruppo Cevital al gruppo Jindal (a tal proposito vedi https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/23/acciaierie-piombino-calenda-accordo-tra-cevital-e-jindal-ma-la-firma-per-la-cessione-agli-indiani-ancora-non-ce/4183209/). A indebolire il PD c’è anche la fuoriuscita di “un suo pezzo” in Liberi e Uguali, che con le elezioni cerca di ottenere un risultato “capace di influenzare da sinistra il PD”, salvo poi sostenere dall’esterno la necessità di un governo delle larghe intese nei momenti decisivi “perché il paese lo richiede”, per fermare l’avanzata della destra o del M5S.

Nel campo delle masse popolari le elezioni politiche sono servite per alimentare la loro organizzazione e il loro coordinamento. Basti pensare

  1. alle lotte più significative degli operai per un lavoro utile e dignitoso: dalla Rational di Massa, alla Lucchini di Piombino, alla TMM di Pontedera e al comitato “Lavoro e Futuro per l’Amiata” degli ex lavoratori Floriamiata di Abbadia S. Salvatore. Ognuna di queste battaglie ha alimentato l’embrione di organizzazione operaia che con più forza si è legata ad altri organismi popolari;
  2. alla ripresa e al radicamento dei comunisti in varie Case del Popolo di Firenze, Pisa, Cecina, Pistoia. Il fermento elettorale è servito ad alimentare la partecipazione e la valorizzazione di persone più o meno giovani che sono spinte a costruire luoghi di aggregazione sana e vere e proprie fucine di organizzazioni per la lotta al degrado, all’abbandono e per la salute pubblica: stiamo parlando di nuovi spazi per fare riunioni di comitati di salute pubblica, per aprire sportelli di salute pubblica, per il lavoro, ecc.
  3. all’attivismo di tanti giovani di collettivi studenteschi e universitari che hanno visto nella campagna elettorale un’occasione per “uscire” dalle scuole e università e interessarsi delle sorti del paese: oggi più che mai i giovani vivono un presente precario e che apre alle porte un futuro “nero”, a meno che non prenda il sopravvento il protagonismo operaio e popolare.

Coerenti con la nostra azione, pensiamo sia utile votare e dare indicazione di voto in ogni circoscrizione a quei candidati che danno maggiore affidabilità di applicare forze, relazioni e risorse per

  1. promuovere la moltiplicazione del numero di organizzazioni operaie e popolari,
  2. favorire la loro attività come Nuove Autorità Pubbliche che indicano e applicano le misure, sia pure parziali e precarie che è possibile mettere in opera a livello locale contro gli effetti della crisi,
  3. sostenere l’opera per coordinarsi in tutto il paese fino a costituire un proprio governo d’emergenza e farlo ingoiare ai vertici della Repubblica Pontificia.

È per questo motivo che

  1. nei collegi dell’area metropolitana di Firenze votiamo e chiamiamo a votare Potere al Popolo! Nelle liste di Potere al Popolo ci sono esponenti come Ilaria (detta Norma) Mugnai, una compagna che promuove e sostiene comitati popolari e organismi come le Brigate di Solidarietà Attiva ed è alla testa del lavoro di radicamento nella Casa del Popolo “Il Campino”; Lorenzo Alba ed Erica Massa, che sono attivi nel lavoro operaio e sindacale del territorio e sostengono l’organizzazione e il coordinamento degli operai e dei lavoratori delle aziende pubbliche; Tiziano Cardosi, storico esponente del comitato No Tunnel TAV Firenze; Lorenzo Palandri, compagno del PRC locale e attivista del collettivo universitario di Ingegneria; Sandro Targetti, compagno del PRC e storico attivista dei comitati ambientalisti della Piana fiorentina oltre che, da sempre, al fianco degli operai del territorio; Tatiana Bertini, compagna del PRC e alla testa delle battaglia per la salute pubblica nel coordinamento 194 e non solo.
  2. nei collegi di Siena e della Val d’Elsa votiamo e chiamiamo a votare il Movimento 5 Stelle e Potere al Popolo! Unire quello che la concorrenza elettorale divide significa anche sostenere sia giovani compagne come Samia Akkad, che nella cittadina di Siena può contribuire ad alimentare il coordinamento tra i collettivi universitari e comitati cittadini, sia un Movimento 5 Stelle che a Siena è debole nell’alimentare protagonismo operaio e popolare, ma è più forte in Val d’Elsa. Nel caso di Siena, nella nostra scelta pesa anche l’affaire MPS che ha una rilevanza nazionale e rispetto al quale solo il M5S si è assunto la responsabilità di promuovere iniziative di denuncia del ruolo del PD nella sua gestione.
  3. nei collegi dell’Amiata senese e grossetana votiamo e chiamiamo a votare Potere al Popolo! e Movimento 5 Stelle. Il primo ha assunto un ruolo positivo e di fermento tra quelli che hanno la falce e martello nel cuore e, nel versante grossetano hanno sostenuto i comitati locali per la difesa dell’ambiente. I secondi hanno, da sempre, un ruolo attivo e di sostegno dei comitati locali che lottano contro la Geotermia.
  4. nei collegi di Prato votiamo e chiamiamo a votare il Partito Comunista. Nella lista del PC riconosciamo Enrico Zanieri come un compagno che ha sostenuto l’avvio del lavoro di organizzazione e coordinamento degli immigrati della città riuniti nel Comitato Disoccupati e Precari Pratese.
  5. nei collegi di Pistoia votiamo e chiamiamo a votare Potere al Popolo! e il Partito Comunista. Nella lista di Potere al Popolo riconosciamo Giulia Ponti come esponente dei comitati di lotta della città, in particolare nell’Osservatorio Sanità Pistoiese – OSP, e nei comitati di lotta per la casa. Il Partito Comunista ha assunto un ruolo positivo di fermento tra quelli che hanno la falce e martello nel cuore ed è alla testa del collettivo “Rinascita”, aggregazione sana di compagni che tengono alta la bandiera del comunismo.
  6. nei collegi di Lucca e Viareggio votiamo e chiamiamo a votare Potere al Popolo! e il Movimento 5 Stelle. Potere al Popolo si sta impegnando nel promuovere e rafforzare l’organizzazione operaia nelle aziende del distretto cartario e della Perini. Francesco (detto Merlo) Corrotti, candidato di Potere al Popolo! da sempre, è al fianco della lotta della classe operaia nel territorio di Viareggio. Il Movimento 5 Stelle riveste un ruolo positivo e a sostegno dei comitati cittadini.
  7. nel collegio di Massa e Carrara votiamo e chiamiamo a votare il Movimento 5 Stelle e Potere al Popolo! Nel Movimento 5 Stelle riconosciamo il ruolo di Riccardo Ricciardi, che fin dalla sua esperienza nel Consiglio Comunale di Massa si è messo a disposizione degli operai che lottano per la difesa e la conquista di un lavoro utile e dignitoso, dalla lotta Rational a quella dei NCA di Marina di Carrara. L’auspicio è che quanto più Ricciardi attinge (e trova la sua forza) nelle organizzazioni operaie e popolari, tanto più dovrà mettere in atto tutto ciò che è legittimo per le masse popolari anche se illegale e quindi mettere in discussione, rompere se necessario, la prassi e le regole del teatrino della politica borghese. Nell’aggregato di Potere al Popolo riconosciamo in compagni come Domenico Maria (detto Enio) Minervini e Silvano Lazzini dei lavoratori impegnati a sostenere e organizzare non solo i lavoratori del territorio nelle aziende, ma anche nelle battaglie per la salute pubblica.

Tra qualche mese a Massa ci saranno le elezioni amministrative: ebbene l’indicazione di voto per i due aggregati vuole essere anche una spinta alla discussione sulla necessità di creare a Massa una coalizione tra tutti quegli aggregati che vogliono farla finita con amministrazioni PD (o Liberi e Uguali al PD!) prone allo sciacallaggio di questo o quel padrone che sfrutta il territorio. La battaglia per il lavoro che gli operai Rational hanno lanciato circa un anno fa è aperta e con essa si è alimentato il coordinamento tra le avanguardie operaie della città e un sano spirito di riscossa. La campagna per le amministrative, con le buone o con le cattive, dovrà essere l’occasione per concretizzare le tante promesse non mantenute e quello che serve agli operai è un’amministrazione locale al suo servizio.

  1. nei collegi di Pisa e Pontedera votiamo e chiamiamo a votare Potere al Popolo e Movimento 5 Stelle. Siamo spinti a fare questa scelta alla luce dell’attivismo e del ruolo positivo che assolve il meetup “operaio” del 5 stelle della Valdera e dei compagni di Potere al Popolo che nella battaglia per il lavoro sono capofila. A conferma di quanto diciamo citiamo il nome dell’operaio Sandro Giacomelli.
  2. nel collegio di Livorno (in cui rientra anche Cecina) votiamo e chiamiamo a votare alla Camera dei Deputati il Movimento 5 Stelle e Potere al Popolo! Ci spinge a fare questa scelta il ruolo positivo di Giovanni Ceraolo (di Potere al Popolo) che è alla testa del movimento di lotta per la casa locale, contribuisce ad aggregare, coordinare le masse popolari del territorio; mentre il Movimento 5 Stelle è da sempre attivo e a Cecina sostiene il locale Comitato di Salute Pubblica.
  3. Nel collegio che racchiude la città di Piombino (e Livorno) votiamo e chiamiamo a votare al Senato per il Partito Comunista. Nella lista del PC riconosciamo il ruolo positivo di Francesco Pappalardo, compagno che da anni sostiene e supporta la classe operaia delle acciaierie di Piombino, che alimenta la loro autorganizzazione. Un esempio su tutti è il ruolo positivo avuto nella costruzione e nel lavoro di Associazione articolo 1 – Camping CIG di Piombino.

Nella situazione attuale, l’unico “voto utile” è quello che serve:

  • a sviluppare   la   mobilitazione   e   la   ribellione,   l’organizzazione   e   il   coordinamento,   il   protagonismo   delle   masse popolari,
  • a rendere difficile, se non impossibile, ai poteri forti installare un loro governo e continuare l’opera di rapina delle masse, di devastazione del territorio, di eliminazione dei diritti democratici conquistati con la Resistenza antifascista, di violazione della Costituzione,
  • a costruire un nuovo sistema di governo fondato sulle masse popolari organizzate!

Osare sognare, osare lottare, osare vincere!

Costruiamo il fronte anti-Larghe Intese!

Avanziamo verso il Governo di Blocco Popolare!

La Segreteria Federale Toscana del P.CARC

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