Qualche giorno fa siamo stati a Piombino a fare propaganda tra le masse popolari su qual’è il governo che serve alle masse popolari. Questa iniziativa ha suscitato particolare attenzione da parte della Preside del Liceo Scientifico dove siamo stati a volantinare.

Nei giorni scorsi è uscito questo articolo sulla stampa locale: http://www.comune.piombino.li.it/…/archivio16_epress-conten… a cui noi rispondiamo con la seguente lettera aperta agli studenti, ai genitori, ai lavoratori della scuola, alla cittadinanza di Piombino.
“Non delegare mai il tuo futuro sii protagonista!” questo è quello che andiamo a dire davanti alle scuole, ai tanti giovani destinati a languire nella precarietà, nella disoccupazione, nel servilismo a cui questa “Buona Scuola” li sta scientemente preparando. Ma un’alternativa esiste e si chiama: protagonismo, partecipazione, attivismo, in una parola: lotta di classe!

Abbiamo letto sulla stampa locale che la Preside del Liceo Scientifico Carducci di Piombino, ha rilasciato alcune considerazioni sull’iniziativa che abbiamo svolto mercoledì 7 febbraio; cioè la diffusione di un volantino agli studenti e al personale che entrava a scuola.
Da un lato ci fa piacere perché abbiamo modo di riaffermare quello che abbiamo detto agli studenti, dall’altra ci dispiace sia la forma che il contenuto usato dalla Preside che non ha certamente “gradito” la presenza di chi oggi afferma la verità in un clima elettorale nel quale “volano” promesse con una velocità e una “semplicità” a dir poco vergognosa.
Ci ha fatto davvero molto piacere essere andati a diffondere il volantino al Liceo perché gli studenti lo hanno cercato, letto e tanti anche commentato. Non corrisponde al vero quanto detto dalla Preside a riguardo dei volantini gettati a terra. Dopo ogni volantinaggio, siamo abituati a guardare quanti ne sono stati buttai, rotti, rifiutati e altro. Fa parte della nostra concezione guardarci intorno e fare sempre il bilancio di quello che andiamo a fare e a dire agli altri. Ci serve per “raddrizzare” il tiro, imparare a capire e ad ascoltare. In terra abbiamo contato 17 volantini e ne abbiamo diffuso oltre 400. Una percentuale bassa, non trova signora Preside? Questo la dice lunga sul fatto che i giovani non sono quello che sia lei che quelli che la pensano come lei, affermano: disinteressati, mammoni, staccati dalla vita politica e sociale del nostro paese. Le diremo di più. Durante il volantinaggio abbiamo ravvisato che i giovani di Piombino cercavano il volantino e lo prendevano molto volentieri. Gli studenti erano visibilmente attenti e consapevoli di quello che l’amministrazione del partito di governo sta causando sulla pelle di migliaia di lavoratori.
Quindi signora Preside, non dica ai “suoi” studenti cose non vere ma gli dica cosa sta diventando Piombino, gli dica che l’acciaieria la vogliono chiudere lasciando migliaia di famiglie nella disperazione.
Dica sempre ai “suoi” studenti che non avranno futuro se, come affermano i compagni e le compagne del CARC, chi si candida non fa oggi quello che promette di fare dopo che sarà eletto (se sarà eletto!!). Dica a loro che i progetti di alternanza scuola-lavoro servono per metterli contro i loro padri che lavorano (anzi, lavoravano) in acciaieria e che loro vengono utilizzati come manovalanza a costo zero, per tenere a casa i lavoratori. Dica (e faccia qualche cosa!!) che la loro scuola cade a pezzi e che questo mette a repentaglio la loro sicurezza, quella di chi ci lavora e anche la sua. Dica che l’ASL di Piombino si guarda bene dal rendere pubblico il registro dei tumori nonostante ripetute richieste di alcune forze politiche, invece di accanirsi contro chi di queste cose ne fa una battaglia di civiltà, di sicurezza, di benessere e di rispetto e applicazione della Costituzione. Dica da che parte sta: dalla parte dei “suoi” studenti che sognano, e ne hanno il pieno diritto, una vita migliore, un futuro o dalla parte di chi non muove un solo dito per far rinascere Piombino?
Noi abbiamo scritto che ci vorrebbe un Governo di Blocco Popolare. Perché? Ma perché solo un governo fatto dalle persone che hanno veramente a cuore Piombino e la sua gente possono e devono intervenire per cambiare il corso delle cose.
Lei, signora Preside, da che parte sta?
Federazione Toscana del Partito dei CARC

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