Proseguono le iniziative in solidarietà con la Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) e il Partito del Lavoro di Corea e contro la campagna di criminalizzazione e denigrazione promossa dai media di regime e dalla sinistra borghese, finalizzata a creare il consenso per un attacco militare alla RPDC.

Nei mesi di dicembre e di gennaio abbiamo promosso varie iniziative di solidarietà: siamo intervenuti nel dibattito suscitato dalla posizione denigratoria nei confronti della RPDC assunta dall’ex OPG a seguito del discorso di fine anno di Kim Jong Un (vedi sul sito “La cantonata interclassista dell’ex OPG….”); a Milano abbiamo tenuto un presidio seguito da dibattito e cena sociale (assieme ai compagni del Ligera – un vivace centro di iniziativa culturale e politica – e con la partecipazione dei compagni di G.A.MA.DI – Gruppo Atei Materialisti Dialettici, attivissimo nella solidarietà internazionale, in particolare con la RPDC), a Napoli un dibattito (con la partecipazione della Console del Venezuela Amaryllis Gutierrez Graffe e del senatore Bartolomeo Pepe), a Roma abbiamo promosso una mozione congiunta di solidarietà con la Casa del Popolo Giuseppe Tanas, Città Futura e Patria socialista, a Cecina un dibattito promosso con i compagni della KFA-Italia (l’associazione di solidarietà con la RPDC) e uno a Reggio E. (con i compagni di G.A.MA.DI). Nelle prossime settimane le iniziative proseguiranno.

Come approfondimento riportiamo di seguito il saluto che il (nuovo)PCI ha inviato ai partecipanti all’iniziativa svolta a Cecina, che fissa alcuni insegnamenti da trarre dall’esperienza della RPDC, e stralci del discorso di fine anno di Kim Jong Un.

*****

Cari compagni, che iniziative di questo genere si moltiplichino nel nostro paese!

La borghesia imperialista e il suo clero attaccano in mille modi e in ogni campo le masse popolari del nostro paese. Noi diciamo a ragione che la borghesia imperialista conduce contro le masse popolari una guerra di sterminio non dichiarata. Negli ultimi anni ha chiuso centinaia di aziende, altre le sta facendo morire lentamente. Cerca di eliminare tutte le conquiste di civiltà e di benessere che avevamo strappato dopo la vittoria contro il nazifascismo, negli anni in cui il movimento comunista era forte nel mondo. La resistenza che paesi come la Corea, Cuba, il Venezuela, l’Iran e altri, che la Comunità dei gruppi imperialisti indica come “Stati canaglia”, oppongono alle sue pressioni, ai suoi ricatti, alle sue sanzioni e alle sue minacce, rafforza la resistenza delle masse popolari italiane, è un esempio e una lezione, mostra che a determinate condizioni è possibile resistere e che a determinate condizioni è possibile anche vincere. Bisogna quindi far conoscere la loro resistenza su larga scala alle masse popolari del nostro paese e ricavarne insegnamenti per la nostra lotta.

Il governo della Repubblica Pontificia contribuisce all’aggressione dei paesi che resistono. In particolare anche in Italia la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti ha mobilitato il sistema di intossicazione di massa dei giornali, delle televisioni, delle scuole e altri ancora contro la RPD di Corea, il PdL di Corea e il suo Presidente, il compagno Kim Jong Un. Il governo antipopolare di Gentiloni ha dato e dà il suo contributo, impedisce al governo della RPD di svolgere in Italia le normali attività diplomatiche e partecipa alle sanzioni commerciali e finanziarie contro la Corea. Dobbiamo far conoscere e denunciare questo ruolo infame e criminale che la Repubblica Pontificia svolge a livello internazionale, parallelo alla guerra di sterminio non dichiarata che conduce contro le masse popolari italiane e gli immigrati.

I successi raggiunti dalla RPD di Corea confermano che per far fronte con successo alla borghesia imperialista bisogna combatterla senza riserve. Chi ha cercato di parare le minacce dei gruppi imperialisti conciliando con loro, ha fatto una brutta fine. La fine di Gheddafi è una clamorosa lezione.

Per far fronte con successo alla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti un governo deve avere l’appoggio delle masse popolari del paese che dirige e mobilitarle senza riserve a basarsi principalmente sulle proprie forze e contemporaneamente collaborare con tutte le forze progressiste e antimperialiste del mondo. Questa è la lezione specifica che ci viene dalla Repubblica Popolare Democratica di Corea e dal Partito del Lavoro di Corea. È la lezione che sia il (n)PCI sia il Partito dei CARC hanno fatto propria. A chi indica rimedi di buon senso agli effetti della crisi generale in corso, quali rompere con la NATO e con l’Unione Europea, nazionalizzare le banche e riprendere la sovranità monetaria, abolire il debito pubblico e gestire il sistema produttivo nazionale nell’interesse delle masse popolari, noi diciamo che tutto questo è giusto e necessario, ma che per attuarlo ci vuole un governo delle masse popolari organizzate, come il Governo di Blocco Popolare, altrimenti restano parole campate in aria, promesse elettorali. A quelli che ci chiedono come farebbe il GBP a resistere alla pressioni, ai ricatti, alle sanzioni e alle minacce della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti, noi diciamo che grazie alla mobilitazione e all’organizzazione delle masse popolari che lo hanno costituito e lo sostengono perché è il loro governo, il GBP sarà in grado di resistere e resistendo aprirà la strada a una lotta di livello superiore che sfocerà nell’instaurazione del socialismo. Proprio questa è la lezione più importante che traiamo dalla resistenza e dalla lotta vittoriosa che la RPD di Corea ha condotto e conduce, benché si tratti di un popolo più piccolo del popolo italiano e con un territorio più ridotto dell’Italia.

Per questo noi comunisti dobbiamo far conoscere alle masse popolari del nostro paese la lotta e le vittorie della Repubblica Popolare Democratica di Corea, diffonderne le lezioni. Per questo la Repubblica Pontificia, la borghesia italiana e il Vaticano, la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti e gli esponenti della sinistra borghese che si accodano a loro, denigrano in ogni modo l’esperienza della Corea e la linea seguita dal Partito del Lavoro di Corea e dal suo presidente, il compagno Kim Jong Un.

Basarsi sulle proprie forze, combattere senza riserve e osare vincere. Queste sono le lezioni che traiamo dall’esperienza della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Sono quelle che abbiamo tirato anche dall’esperienza dell’Unione Sovietica di Lenin e di Stalin. Sono quelle con cui abbiamo ripreso la lotta incominciata dal primo Partito Comunista Italiano di cui celebriamo in questi giorni il 97° anno della fondazione a Livorno e non condotta a termine proprio perché il primo PCI non pose a sua guida la concezione comunista del mondo. È imparando dall’esperienza che avanziamo.

Avanti dunque compagni! Il nostro futuro è nelle nostre mani”.

Il compagno Ulisse, segretario generale del CC del (n)PCI

*****

Compagni, il 2017 è stato un anno di lotta eroica e di grandi vittorie, un anno nel quale abbiamo eretto un’indistruttibile pietra miliare nella storia della costruzione di un potente paese socialista. La nostra forza motrice è lo spirito della fiducia in se stessi e dello sviluppo che conta sulle proprie forze.

(…) Da questa tribuna un anno fa ho reso pubblico a nome del Partito e del governo che eravamo entrati nella fase finale della preparazione per il test di un missile balistico intercontinentale. Nell’anno passato abbiamo condotti diversi cicli del test, diretti ad implementare il programma, in modo sicuro e trasparente. Con questi test abbiamo mostrato al mondo il successo definitivo dell’operazione.

(…) Le forze nucleari del nostro paese sono capaci di vanificare e contrastare ogni minaccia nucleare da parte degli Stati Uniti, e costituiscono un potente deterrente che li previene dal lanciarsi in una guerra piena di rischi. .

Gli Stati Uniti non oseranno mai scatenare una guerra contro di me e il nostro paese. L’intero loro territorio continentale è nel mirino del nostro attacco nucleare e il bottone nucleare è sempre lì sulla mia scrivania; bisogna che gli Stati Uniti si rendano chiaramente conto che questa non è una mera minaccia, ma una realtà.

Abbiamo realizzato il desiderio dei grandi dirigenti che hanno dedicato le loro vite alla costruzione della più forte difesa nazionale, per salvaguardare in modo affidabile la sovranità del nostro paese. Abbiamo creato una spada potente per la difesa della pace, cosa che tutto il nostro popolo, che ha dovuto stringere la cinghia per molti anni, desidera.

(…) Numerose fabbriche dell’industria leggera in settori come il tessile, il calzaturiero, la maglieria e l’alimentare hanno innalzato la bandiera dell’orientamento Juche e compiuto sforzi attivi per spingere in avanti la modernizzazione delle varie linee di produzione usando una tecnologia nostra e attrezzature nostre. In questo modo hanno garantito varietà dei beni di consumo e qualità migliore.

(…) Quest’anno ci vorrà una svolta nel miglioramento dei livelli di vita del popolo.Le fabbriche dell’industria leggera hanno bisogno di trasformare le loro attrezzature e le loro linee di produzione in modo da risparmiare manodopera ed elettricità e produrre e fornire beni di consumo più diversificati e di qualità con materie prime autoctone e altri materiali, e le province, città e distretti dovranno sviluppare l’economia locale in modo specifico, facendo affidamento sulle proprie risorse di materie prime.

Ci vorrà slancio nei fronti dell’agricoltura e dell’ittica. Dovremo introdurre semi di varietà superiori, metodi di coltivazione ad alto rendimento e macchine agricole ad alta prestazione su larga scala. Dovremo fare agricoltura scientificamente e tecnologicamente così da portare a termine il piano di produzione cerealicola senza errori, e incrementare la produzione di prodotti zootecnici, di frutta, verdure di serra e funghi. Dovremo valorizzare le nostre capacità di costruzione e riparazione di navi, lanciare campagne per una pesca su base scientifica e dare nuova energia all’allevamento acquatico.

Quest’anno i soldati e il popolo dovranno unire le loro energie per completare la costruzione dell’area turistica costiera Wonsan-Kalma nel più breve periodo di tempo possibile, promuovere progetti di costruzione di maggior peso, tra cui il rinnovamento del distretto di Samjiyon, la costruzione della Stazione Elettrica di Tanchon e il progetto di vie navigabili di secondo livello nella Provincia del Sud Hwanghae, e incanalare energie continuate nella costruzione di case.

Sulla base dei successi che abbiamo ottenuto nella campagna di restauro forestale, dovremo proteggere e gestire appropriatamente le foreste che sono già state create, migliorare le condizioni tecniche delle strade, portare a regola il miglioramento dei fiumi e proteggere l’ambiente in maniera scientifica e responsabile.

(…) La cultura socialista dovrà essere sviluppata in modo globale.

È necessario rafforzare le file degli insegnanti, migliorare i contenuti e i metodi dell’istruzione come richiesto dalla tendenza dello sviluppo dell’istruzione moderna, applicare lo spirito orientato sul popolo nel servizio sanitario pubblico in modo radicale, e incrementare la produzione di materiali e apparecchiature mediche e di diversi tipi di medicine.

Dovremmo alacremente condurre attività sportive di massa, creare tecniche e tattiche sportive nel nostro stile e produrre capolavori artistici e letterari che raffigurino in modo genuino la lotta eroica e la vita dei nostri soldati e del nostro popolo nell’era di Mallima e le caratteristiche belle e sublimi proprie degli esseri umani. In questo modo possiamo schiacciare la cultura reazionaria borghese per mezzo della nostra arte e letteratura socialiste rivoluzionarie.

(…) Compagni, anche l’anno scorso il nostro popolo ha fatto strenui sforzi per difendere la pace del paese e affrettare la riunificazione nazionale in linea con le aspirazioni e le esigenze della nazione. Tuttavia, a causa delle sanzioni e pressioni feroci da parte degli Stati Uniti e delle sue forze vassalle e delle loro manovre disperate per scatenare una guerra, tutte dirette a bloccare il rafforzamento del deterrente nucleare di autodifesa della nostra Repubblica, la situazione sulla penisola coreana si è aggravata come mai prima d’ora, e difficoltà e ostacoli più grandi si sono frapposti sulla via della riunificazione del paese.

Il “regime” conservatore in Corea del Sud, che aveva fatto ricorso al dominio fascista e allo scontro coi compatrioti, è crollato e i suoi circoli dirigenti sono stati sostituiti da altri grazie alla resistenza di massa del popolo infuriato di tutti gli strati sociali. Nulla però è cambiato nelle relazioni tra il nord e il sud. (…) Noi apriremo le porte a chiunque della Corea del Sud, compresi il partito al governo e quelli all’opposizione, le organizzazioni e gli individui di qualsiasi origine, per il dialogo, i contatti e i viaggi, se davvero costoro auspicano la concordia e l’unità nazionali.

(…) Quale potenza nucleare responsabile e amante della pace, il nostro paese non ricorrerà alle armi nucleari a meno che le forze ostili di aggressione non violino la sua sovranità e i suoi interessi o minaccino alcun altro paese o regione con le armi nucleari. Tuttavia, esso risponderà risolutamente agli atti di distruzione della pace e della sicurezza sulla penisola coreana. Il nostro Partito e il governo della nostra Repubblica svilupperanno relazioni di buon vicinato e amichevoli con tutti i paesi che rispettano la nostra sovranità nazionale e sono amichevoli verso di noi, e compiranno sforzi positivi per costruire un nuovo mondo giusto e pacifico”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here