83 Visite

La combattività della classe operaia non è un dato fisso. Non è qualcosa che o c’è o non c’è. Non dipende neanche da quanto è duro il sistema di sfruttamento: nella Storia e nel presente abbiamo l’esempio di masse popolari oppresse all’inverosimile che non si ribellano.

La combattività delle masse oppresse e sfruttate cresce principalmente se si forma tra di esse un centro dirigente autorevole capace di condurre molte parti delle masse popolari (che in una società divisa in classi non costituiscono mai un insieme coeso, un esercito unico: la classe dominante fa leva sulle contraddizioni in seno al popolo per contrapporre le varie parti delle masse tra loro e ostacolare la coesione) ad approfittare delle circostanze, degli appigli, delle occasioni che il corso delle cose offre, per far fronte alle avversità e strappare vittorie. Formare un tale centro è compito dei comunisti e degli operai avanzati.

È quello che dobbiamo fare, compagne e compagni! È quello che faremo.

Costruiamo in ogni stabilimento organizzazioni operaie come già ve ne sono a Melfi, Termoli e Val di Sangro!

Costruiamo un coordinamento operaio nella principale azienda capitalista nel nostro Paese, la FCA, trasversalmente agli stabilimenti e alle stesse sigle sindacali, che si incarichi di organizzare gli operai per costruire rapporti di forza favorevoli negli stabilimenti e si colleghi al più vasto movimento di resistenza fuori dagli stabilimenti! Che si incarichi di riorganizzare coscientemente gli operai nella lotta di classe in corso! Che contribuisca alla più generale lotta per dare al nostro paese un governo deciso e in grado di eliminare da subito almeno gli effetti peggiori della crisi del capitalismo!

Portiamo le organizzazioni operaie ad agire come nuove autorità pubbliche, come furono i Soviet in Russia e come avrebbero potuto diventare i Consigli di Fabbrica nel nostro paese se un partito comunista li avesse valorizzati nell’ambito della sua strategia per instaurare il socialismo.

Costruiamo l’autonomia ideologica, politica e organizzativa degli operai.

Per un nuovo potere. Il potere degli operai e del resto delle masse popolari organizzate.

Facciamolo SENZA CHIEDERE IL PERMESSO!

 

***

Descrizione iniziativa (Clicca qui per l’evento facebook):

Dai Soviet in Russia ai consigli di fabbrica degli anni Settanta, impariamo dalle esperienze di organizzazione della classe operaia per sviluppare oggi il ruolo politico dei lavoratori dentro e fuori le aziende, per costruire il nuovo assalto al cielo.

17.00 – Proiezione docufilm

Senza chiedere il permesso“, di Pietro Perotti, operaio della Fiat Mirafiori che documenta la lotta di classe dal 1974 ad oggi in quella che è stata la più grande fabbrica metalmeccanica d’Europa.

h.18.00 – Dibattito pubblico

Le forme e le esperienze di organizzazione e lotta nei posti di lavoro

Intervengono:
Piero Azzoli, FCA Cassino (Fiom)

Rita di Fazio, FCA Cassino (Cub)

Mimmo Mignano, FCA Pomigliano (Si Cobas)

Andrea di Paola, FCA Termoli (Soa)

e altri lavoratori.

L’iniziativa si terrà presso la Casa della Cultura (ex Campo Boario), via G. Verdi, Cassino (FR)

La serata si concluderà con la visita di solidarietà al presidio dei lavoratori Ideal Standard (Roccasecca, FR)

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata