Venerdì 12 gennaio, si svolgerà l’ ultima udienza e verrà emessa la sentenza del processo a carico del compagno Marco Lenzoni accusato di aver promosso nel dicembre 2014 un corteo non preavvisato davanti alla sede di Massa del PD, durante una mobilitazione contro l’approvazione del Jobs Act in parlamento. Il giudice nell’ultima udienza del 22 dicembre non se l’era sentita di pronunciare subito la sentenza ed aveva rimandato ulteriormente (il processo è durato ormai quasi un anno) la decisione riguardo a quello che è un vero e proprio processo politico. Il messaggio che la Procura ha voluto lanciare, con questo processo, è che contestare le misure antipopolari del Governo è vietato, e soprattutto è vietato indicarne gli autori materiali (in questo caso il PD di Matteo Renzi!).

Il giudice adesso deve decidere, con la sua sentenza, se avvallare la persecuzione nei confronti di chi si è mobilitato contro l’approvazione del Jobs Act in parlamento e contro l’aumento della precarietà nei

posti di lavoro e la libertà di licenziare anche senza giusta causa.

Difendere il diritto al lavoro, come ha fatto Marco e tutti coloro che si sono mobilitati contro il Jobs Act, vuol dire applicare dal basso le parti progressiste contenute nella Costituzione: questo è un dovere democratico e non può essere considerato in nessun caso un reato!

Oggi la battaglia per il lavoro (come quella dei lavoratori Rational o quella dei lavoratori NCA) passa anche attraverso la difesa di un compagno sotto processo per essere sceso in piazza contro il Jobs Act: dobbiamo usare ogni arma a nostra disposizione per impedire che i padroni, per continuare ad estendere i propri profitti, possano avere mano libera nel licenziare e continuare a distruggere i nostri territori, ormai ridotti a cimiteri di fabbriche.

La solidarietà è un’arma, usiamola!

Venerdì 12 gennaio, ore 10,30 invitiamo tutti a partecipare al presidio che faremo davanti al tribunale di Massa.

Marco Lenzoni deve essere assolto, nessun lavoratore deve essere licenziato!

Applichiamo dal basso le parti progressiste contenute nella Costituzione!

Cogliamo l’occasione dell’ultima udienza per ringraziare le decine di lavoratori, RSU di diverse fabbriche del territorio e non solo, studenti, compagni, immigrati e organizzazioni popolari che in questi mesi si sono mobilitati in occasione delle numerose udienze di questo processo, partecipando ai presidi davanti al tribunale, prendendo posizione pubblica e organizzando iniziative di informazione e di sottoscrizione. Di seguito, per ragioni di spazio pubblichiamo solo alcuni delle decine di comunicati di solidarietà per Marco:

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Solidarietà da parte della FIOM CGIL

ORDINE DEL GIORNO

Carrara 28-11-2017

In merito ai capi di imputazione contestati al Lavoratore Marco Lenzoni, reo di aver

manifestato dissenso verso una legge che aggredisce in modo netto la storia dei

Diritti sul lavoro conquistata dal movimento Sindacale, come Direttivo Provinciale

Fiom Cgil esprimiamo piena solidarietà.

Chi come noi difende fermamente i Diritti dei Lavoratori, difronte ad un attacco

costante perorato da una Politica superficiale ed iniqua, che spesso legiferando

determina drammatiche conseguenze nelle realtà lavorative, crediamo che i

processi al dissenso democratico, confliggano con la cultura Democratica di questo

Paese.

Il Direttivo Fiom Cgil

Massa Carrara


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La presa di posizione della RSU SANAC.


Mercoledì 11 ottobre alle 9:00 presso il tribunale Massa,si terrà la quarta udienza del processo contro Marco Lenzoni accusato di aver promosso,il 12 dicembre 2014,un corteo non autorizzato partito dal Comune di Massa e diretto alla sede del PD,nel ambito di una mobilitazione contro l’approvazione del Jobs Act che era in discussione in Parlamento. La Rsu Cgil esprime solidarietà a Marco e invita a partecipare al presidio che si terrà alle 9 davanti al tribunale durante lo svolgimento del udienza.
Rsu Cgil Sanac

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Comunicato di solidarietà CUB Toscana

Aggiungiamo anche la  massima solidarietà della Cub (confederazione Unitaria di Base) Toscana.
Ormai la repressione sistemica di ogni forma di dissenso colpisce con ogni mezzo e in ogni ambito.
In particolare il diritto di espressione è sotto attacco, si colpisce gli attivisti e i militanti sia attraversare i tribunali, sia attraverso le sanzioni sui posti di lavoro e parallelamente si cancella il diritto di rappresentanza dei lavoratori ed anche il diritto di sciopero, consegnandoli entrambi nelle mani delle sigle sindacali colluse con il potere.
Una tendenza reazionaria che in tutto il mondo sta avanzando e che in Italia si è manifestata anche con il Jobs Act, con la cancellazione dell’art 18, con la legge Fornero e ancora prima con la legge Biagi e la cancellazione della scala mobile.
Massima solidarietà a Marco Lenzoni e a tutti i militanti per i diritti dei lavoratori, contro vecchi e nuovi fascismi.

Cub Toscana

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Comunicato di solidarietà dal Collettivo Studenti in Lotta!


Esprimiamo la nostra solidarietà a Marco Lenzoni, colpito dallo stato che ci vorrebbe silenziosi, divisi e obbedienti ma che ci troverà sempre uniti, organizzati e ribelli.
Massima vicinanza a tutti i compagni che ogni giorno subiscono il peso della repressione con l’unica colpa di credere in un mondo migliore e di lottare con ogni mezzo necessario per ottenerlo,
Il collettivo studenti in lotta

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Il Popolo dell’Acqua esprime solidarieta’ nei confronti di Marco Lenzoni accusato di corteo non autorizzato nell’ambito di una manifestazione contro il Job Act. Ribadiamo a voce unanime che siamo solidali, come sempre. con chi difende i diritti costituzionalmente garantiti e spesso violati, come il diritto al lavoro, i diritti sul posto di lavoro, il diritto alla scuola e sanita’ pubblica e all’ambiente.Siamo pronti a difendere , come sempre fatto, con le battaglie sociali e la solidarieta’, i nostri diritti e chi li difende.Invitiamo pertanto a partecipare al presidio che si terra’ il giorno 11 p.v. ore 9 davanti al Tribunale di Massa.

Il Popolo dell’Acqua

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Acqua alla Gola dà piena solidarietà per chi si è battuto per un diritto per un lavoro e la darà a chiunque si batta per un qualsiasi diritto violato.

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Rifondazione Comunista Sinistra per Massa


Esprimo solidarietà al compagno Marco Lenzoni che domani andrà a processo per avere manifestato un proprio diritto.

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DemA Carrara


Solidarietà al compagno Marco Lenzoni per l’udienza di domani: no jobs act!

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La Fabbrica della Sinistra esprime la sua piena solidarietà al compagno Marco Lenzoni per l’udienza che si terrà domani al Tribunale di Massa.

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Messaggio di solidarietà del PCL Massa Carrara

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al compagno Lenzoni.
Partito Comunista del Lavoratori.
Sez. “LEV DAVIDOVICH” di Massa Carrara

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Mauro Gentile


Domani 11 ottobre ore 9:00 presidio di solidarietà sotto il tribunale di Massa per sostenere un compagno e lottare insieme contro il teatrino giudiziario imbastito dalla borghesia. Con chi difende e applica la costituzione. Contro la persecuzione politica dei padroni ai compagni e alle compagne. Piena solidarietà al compagno Marco Lenzoni. 10 100 1000 cortei non autorizzati.

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Scioperando


SOLIDARIETÀ A MARCO LENZONI!
l`unico articolo 18 che vogliamo è quello dello statuto dei lavoratori!
Mercoledì 11 ottobre alle 9, presso il tribunale di Massa, si terrà la quarta udienza del processo contro il compagno Marco Lenzoni accusato di aver promosso, il 2 dicembre del 2014, un corteo non autorizzato partito dal Comune di Massa e diretto alla sede del PD, nell’ambito di una mobilitazione contro l’approvazione del Jobs Act che era in discussione in Parlamento.
Il Jobs Act, che è poi è stato approvato, è (come tutti ben sappiamo) un grave attacco ai diritti dei lavoratori e non fa altro che aumentare precarietà e sfruttamento.
I risultati li abbiamo sotto gli occhi, nonostante gli spot fantasia del governo Gentiloni dove l’occupazione continua a crescere, basta guardare nel nostro territorio: disoccupazione al pari delle zone più povere del sud Italia e lavori sempre più precari.
Il Jobs Act è un coacervo di leggi e leggine anticostituzionali che minano la vita sociale del nostro paese e che calpestano il diritto al lavoro; la cancellazione dell’articolo 18 è un affronto alla Costituzione perchè rende legale il licenziamento dei lavoratori anche quando non sussiste la giusta causa.


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