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Lo scorso 17 dicembre è stata inaugurata a Cecina la Casa del Popolo “Dario”, dal nome di battaglia di un partigiano della città durante la Resistenza, Ilio Barontini, che è anche la sede della Sezione del P.CARC. Si tratta di un grande passo avanti che attiene al darsi i mezzi per legarsi strettamente alle masse popolari e promuovere la loro mobilitazione e organizzazione. Le Case del Popolo sono un esempio efficace: erano, e in parte sono ancora, importanti punti di riferimento politico per le masse popolari, spazi di discussione e dibattito, ma anche di sana ricreazione.

L’apertura della sede a Cecina è importante anche per un altro motivo: condividiamo i locali con la sezione locale del PCI, Partito con con cui collaboriamo in varie regioni e a livelli diversi (ad esempio anche a Quarto le sezioni del P.CARC e del PCI condividono la sede), nonostante le differenze ideologiche che ci separano e le contraddizioni che possono crearsi. La condivisione della sede, le occasioni di attività comuni, la condivisa spinta a mettere al centro la classe operaia e le masse popolari, la reciproca partecipazione alle iniziative promosse dalle Sezioni dei rispettivi partiti (il 24 novembre scorso, il P.CARC ha promosso un’iniziativa sulla Rivoluzione d’Ottobre alla quale hanno preso parte anche due esponenti del PCI) saranno ingredienti che daranno la spinta a sviluppare ed elevare le relazioni fra P.CARC e PCI anche sul fronte del dibattito e della lotta ideologica. Rigettiamo l’ottica della concorrenza fra organizzazioni di comunisti divisi e in lotta tra loro: la costruzione della rivoluzione socialista non è prerogativa di un’organizzazione piuttosto che un’altra; chiunque faccia un passo avanti verso questo obiettivo dà un contributo alla rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato.

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