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In occasione del corteo studentesco del 10 Novembre a Massa, con partenza alle ore 8.30 da Piazza Garibaldi, il Partito dei CARC si schiera dalla parte degli studenti scendendo in piazza al loro fianco contro le politiche disastrose del governo in merito all’ istruzione pubblica. Gli effetti della seconda crisi generale del capitalismo, entrata nella sua fase acuta e terminale, sono sempre più evidenti: oggi la disoccupazione colpisce milioni di lavoratori, in particolare i giovani. Per gran parte di questi, costretti ad imparare mestieri che hanno lo scopo di arricchire i padroni e che li condannano al precariato,  non c’è nessuna prospettiva dopo la fine del percorso di studi e nessuna possibilità di costruirsi un futuro. A questo sistema criminale, basato sullo sfruttamento, sul profitto e sull’oppressione delle masse popolari ne esiste uno alternativo: il socialismo. La Rivoluzione d’Ottobre, di cui quest’anno cade il Centenario, dimostra nella pratica che una società nuova e più giusta, che si basa sull’emancipazione delle masse popolari e sul progresso sociale, è possibile. Nel socialismo non esistono esuberi, l’economia è pianificata in funzione della società e non dei bisogni capitalistici, a tutti è garantito un lavoro utile e dignitoso dove ognuno può avere il suo ruolo, valorizzare le proprie capacità e aspirazioni, trovare il senso della sua esistenza contribuendo alla costruzione di una nuova società. Oggi, invece, misure come quelle dell’alternanza scuola – lavoro alimentano la guerra tra i poveri, l’impoverimento della collettività a favore delle necessità delle imprese capitaliste e lo sfruttamento congiunto di operai e studenti che si trovano ad essere messi uno contro l’altro. Occorre invece fare fronte comune e unirsi! Il primo passo è quello di costruire, in ogni scuola e università, promuovendo il protagonismo dei giovani, organizzazioni di studenti capaci di fronteggiare i problemi dettati dallo smantellamento dell’istruzione pubblica. Il passo successivo, e decisivo, è quello di sviluppare il coordinamento con altre organizzazioni di studenti che devono necessariamente legarsi al movimento di resistenza del resto delle masse popolari del territorio e del paese intero, in primis della classe operaia, al fine di imparare a gestire direttamente parti crescenti della vita sociale facendo fronte alle loro esigenze, ai loro bisogni e alle loro necessità. Per costruire dunque un Governo di Emergenza Popolare, un governo frutto ed   espressione delle organizzazioni operaie e popolari del nostro paese. L’unico che può essere in grado di alimentare la mobilitazione rivoluzionaria, in quanto arma contro la “guerra tra poveri” promossa dalla classe dominante. Questa è la  prospettiva e l’unico sbocco unitario e positivo alle  mille mobilitazioni che già oggi attraversano, sparse, il Paese. È la soluzione più efficace per mettere mano allo stato di emergenza cui ci ha condotto la borghesia imperialista e la via più realistica per promuovere la rinascita del movimento comunista e avanzare verso l’instaurazione del socialismo.

Il Partito dei CARC fa appello agli operai affinché sostengano concretamente la lotta degli studenti, intervenendo alla loro manifestazione e, contemporaneamente, chiede agli studenti di solidarizzare con gli operai dei cantieri NCA in lotta, prendendo parte al presidio che da giorni vede operai licenziati combattere per i propri diritti!

Il Partito dei CARC chiama i giovani ad organizzarsi e mobilitarsi per prendere in mano il proprio futuro, per legarsi strettamente al resto delle masse popolari e avanzare così nella rivoluzione socialista!

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