Trasmettiamo una lettera ricevuta da un nostro simpatizzante:

“Cari compagni dell’Agenzia Stampa del Partito dei CARC, a partire dalle vostre vostre tesi sull’indipendenza e autodeterminazione dei popoli, e a vedere da quanto sta accadendo nella penisola iberica, vi invio alcune considerazioni sulla Catalogna:

 

1) ció per cui i proletari catalani si mobilitano è l’indipendenza da un governo monarchico architettato dai fascisti, filo NATO, filo UE promotore di politiche di macelleria sociale. Le masse popolari vedono nell’indipendenza un’occasione per essere protagoniste del proprio futuro;

 

2) che sia in atto uno scontro tra borghesie è ovvio. Le contraddizioni insanabili che sconquassano il sistema capitalista si manifestano sempre ANCHE come uno scontro tra borghesie. In questo caso, come emerge dall’intervista e da ciò che scrivono altri compagni sul campo, è stata la mobilitazione popolare a trascinare con se la piccola e media borghesia catalana su posizioni indipendentiste. Questa borghesia sta ora cercando di prendere la testa del movimento;

 

3) è un’allucinazione che eventi come quello in corso possano essere specchio di ingegneria sociale decisa a tavolino, magari dai “finanzieri”, per balcanizzare il mondo. Se la borghesia fosse in grado di pianificare l’andamento della società a tavolino vivremmo in un paradossale mondo di dominio perfetto in cui tutto funziona. Invece non funziona un cazzo;

 

4) chi invece può e deve pianificare e costruire a tavolino è la sinistra. L’unica strada che può soddisfare le aspirazioni delle masse popolari è la lotta per una Repubblica popolare, fuori dall’UE e alla NATO, che valorizzi le straordinarie mobilitazioni di questi giorni creando organismi di potere popolare capaci di promuovere protagonismo e difendersi dalle forze occupanti. Se la sinistra non percorrerà questa strada, a prevalere sarà la borghesia catalana filo UE e la Catalogna sarà, nel migliore dei casi, una nuova Grecia di Tsipras.

 

5) a noi quello che accade dice che l’instaurazione di un governo di blocco popolare è possibile ed è già in atto.

 

Viva la Repubblica di Catalogna! Avanti verso il Governo di Blocco Popolare!

Matteo V.”

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