Diffondiamo la Risoluzione a sostegno della Repubblica Popolare Democratica di Corea adottata dai partecipanti alla Conferenza per il Centenario della Rivoluzione d’Ottobre tenuta ad Amsterdam il 23 e 24 settembre scorso, cui il Partito dei CARC ha preso parte.

La Risoluzione è espressione del fatto che la Conferenza riconosce nella Repubblica Popolare della Corea del Nord un importante caposaldo del movimento comunista internazionale che dalla Rivoluzione d’Ottobre ha avuto origine.

La Risoluzione esprime in modo netto la posizione del Partito dei CARC contro la borghesia imperialista italiana e la sua Repubblica Pontifica, asservita all’imperialismo USA, come ha dimostrato ieri il ministro degli Esteri Alfano, che ha interrotto il processo per l’accreditamento dell’Ambasciatore della Repubblica Popolare Democratica di Corea e ha dichiarato di volerlo espellere. Noi esprimiamo la nostra solidarietà all’ambasciatore della RPDC, compagno Mun Jong Nam, e al resto del personale diplomatico, nonché a tutto il popolo coreano in lotta per affermare i suoi diritti sovrani.

Questo governo, nemico della classe operaia e del resto delle masse popolari del nostro paese, è nemico anche delle nazioni che fanno fronte all’imperialismo, non cedono alle sue minacce, costruiscono il socialismo. È nemico della Repubblica Democratica di Corea, ed è nemico della Rivoluzione Bolivariana in Venezuela, alla quale la Conferenza per il Centenario della Rivoluzione d’Ottobre ha espresso solidarietà con un’altra Risoluzione, che pure pubblichiamo e diffondiamo.

Il movimento comunista sta rinascendo in Italia e nel mondo. Il livore dei Trump, degli Alfano e della Comunità Internazionale degli Stati imperialisti contro gli Stati che avanzano verso il socialismo e lo costruiscono lo conferma. Mao Tse tung scrive:

È bene se siamo attaccati dal nemico, poiché ciò dimostra che abbiamo tracciato una netta linea di demarcazione tra il nemico e noi. È ancora meglio se il nemico ci attacca con violenza e ci dipinge a fosche tinte e senza un’ombra di virtù, poiché ciò dimostra che non solo abbiamo tracciato una netta linea di demarcazione tra il nemico e noi, ma abbiamo anche riportato notevoli successi nel nostro lavoro.

Sosteniamo la Repubblica Popolare Democratica di Corea! Sosteniamo il Governo Maduro e la Rivoluzione Bolivariana in Venezuela! Impariamo da Mao a riconoscere i nostri alleati e i nostri compagni nella lotta di classe, in quelli che il nemico di classe attacca!

Impariamo a riconoscere che quando il nemico di classe dichiara che il comunismo è morto questo significa che il movimento comunista sta rinascendo. Impariamo anche e soprattutto a riconoscere l’opera già in corso per la vittoria la rivoluzione socialista nel nostro paese. Cominciamo anche una “rivoluzione nelle menti”, come fu la Rivoluzione d’Ottobre: “La Rivoluzione d’Ottobre non è soltanto una rivoluzione nel campo dei rapporti economici, politici e sociali. Essa è anche una rivoluzione nelle menti, una rivoluzione nell’ideologia della classe operaia.” (Stalin, Il carattere internazionale della Rivoluzione d’Ottobre, Pravda, 6-7 novembre 1927)

Viva la Repubblica Popolare Democratica di Corea!

Viva la Rivoluzione Bolivariana del Venezuela e il Governo Maduro!

Avanti verso un Governo di Blocco Popolare!

Facciamo dell’Italia un nuovo paese socialista!


Partito dei CARC

Settore delle Relazioni Internazionali

RISOLUZIONE

SOSTEGNO AL POPOLO COREANO E ALLA REPUBBLICA POPOLARE DEMOCRATICA DI COREA CONTRO LE MINACCE E LA PREPOTENZA DEGLI IMPERIALISTI USA

Noi, partecipanti della Conferenza Popolare sulla forza della Rivoluzione d’Ottobre che continua a valere nel 21° secolo, che abbiamo tenuto ad Amsterdam, Paesi Bassi, il 23 – 24 settembre 2017, esprimiamo il nostro sostegno al popolo coreano e alla Repubblica Popolare Democratica di Corea (DPRK) nella resistenza e nella difesa del proprio paese contro le minacce, la prepotenza, i blocchi e le sanzioni dell’imperialismo USA.

Condanniamo la risoluzione delle Nazioni Unite che impongono sanzioni alla DPRK per supposte violazioni del cosiddetto Trattato di Non-Proliferazione Nucleare.

Condanniamo i grandi media associati principali che in maniera unilaterale e ingiusta descrivono la DPRK come una minaccia per la pace mondiale.

Condanniamo la continua collaborazione tra Stati Uniti e il suo stato satellite in Corea del Sud nelle esercitazioni di guerra volti a minacciare la DPRK.

Condanniamo lo schieramento del sistema missilistico THAAD volto a preparare un attacco preventivo da parte degli Stati Uniti contro la DPRK.

Le tensioni nella penisola coreana sono il risultato della politica di eversione e destabilizzazione degli imperialisti USA verso quei paesi che fanno valere la loro sovranità nazionale e fanno fronte alle imposizioni e all’eversione imperialiste.

È l’imperialismo USA la prima minaccia per la pace mondiale. Per parecchi decenni ha condotto guerre di aggressione in Corea, Indocina, Africa e Medio Oriente in flagrante violazione delle convenzioni internazionali, distruggendo paesi, uccidendo milioni di persone e trasformandone altrettante in rifugiati. Di fatto è l’unico paese che ha usato bombe nucleari contro civili ed è stato responsabile di crimini di guerra di dimensioni terribili.

Il cosiddetto Trattato di Non-Proliferazione Nucleare non è nient’altro che un tentativo delle grandi potenze di mantenere il monopolio nucleare e di impedire agli altri paesi lo sviluppo del proprio programma nucleare per l’autodifesa.

Sosteniamo il diritto del popolo coreano e della DPRK di sviluppare armi nucleari. Serve a dissuadere l’imperialismo USA dal mettere in pratica la sua arrogante minaccia di “distruggere completamente la Corea del Nord” e serve a neutralizzare la possibilità di un attacco preventivo da parte degli imperialisti.

Siamo per la distruzione ultima di tutte le armi nucleari. Ma fino ad allora, ogni paese ha il diritto di sviluppare armi nucleari per difendersi dal ricatto e dalla prepotenza nucleare degli imperialisti.

Sosteniamo la legittima aspirazione del popolo coreano ad una riunificazione pacifica del proprio paese. Esigiamo la ritirata delle truppe USA dalla Corea del Sud.

Esigiamo che gli USA cessino le minacce di annientamento nucleare, il blocco economico e militare, le continue sanzioni e le esercitazioni di guerra contro la DPRK, e che negozino un trattato di pace con la DPRK in modo di porre fine allo stato di guerra e tensioni nella penisola coreana.

Adottata dalla:

Conferenza per il Centenario della Rivoluzione d’Ottobre

Amsterdam, Paesi Bassi

24 settembre 2017

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