360 Visite

Martedì 3 ottobre 2017, ricorre l’anniversario della fondazione del (nuovo) Partito Comunista Italiano. Al tempo stesso il 2017 è l’anno della celebrazione del centenario della gloriosa Rivoluzione d’Ottobre. Discutere della rivoluzione d’ottobre e dei suoi insegnamenti assume un’importanza particolare per la rinascita del movimento comunista del nostro paese e per la seconda ondata della rivoluzione proletaria.

Nel secolo scorso il Partito Comunista bolscevico fece dell’Unione Sovietica la prima esperienza di costruzione del socialismo, esperienza grandiosa ed esaltante che aprì le porte al più grande processo di protagonismo proletario che ha portato alle più grandi conquiste di civiltà e progresso che l’umanità abbia mai conosciuto.

Di questa esperienza la Carovana del (nuovo) PCI ha fatto bilancio, tratto insegnamenti sulla base dei quali, oggi, poggia la strategia con la quale si pone l’obiettivo di far rinascere il movimento comunista del nostro paese e avanzare nella costruzione della rivoluzione socialista in Italia. La Carovana del (n) PCI si pone in continuità con il vecchio Partito Comunista Italiano guidato da Gramsci, con la Resistenza partigiana quale punto più alto raggiunto dalla classe operaia nella sua lotta per il potere e con la lotta che seppero portare avanti le Brigate Rosse negli anni ’70 quale tentativo più alto di ricostruzione di un partito comunista rivoluzionario nel nostro paese.

Che fare oggi a fronte del marasma provocato dalla crisi in corso? Cosa possiamo fare per la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato? Nel nostro paese sono migliaia, oggi, i compagni che si dicono comunisti e che aspirano al socialismo, alcuni di essi guardano all’esperienza della prima ondata della rivoluzione proletaria mondiale, al ruolo storico che i comunisti hanno assunto nella costruzione della storia dei primi paesi socialisti.

Al contempo la crisi generale del capitalismo continua ad aggravarsi e la borghesia imperialista non è in grado di cambiare strada. Non è possibile porre fine al vortice di crisi, miseria, devastazione ambientale e guerra in cui siamo immersi senza rovesciare il sistema capitalista almeno in alcuni dei maggiori paesi imperialisti. Senza, quindi, un salto della rivoluzione socialista nei paesi imperialisti, senza che almeno uno di questi rompa le catene della comunità internazionale e in questo modo apra la via e mostri la strada anche alle masse popolari degli altri paesi. L’Italia può essere questo paese!

La costruzione del partito comunista nei paesi imperialisti è il passaggio decisivo perché una nuova ondata della rivoluzione proletaria divampi nel mondo su larga scala. Tra i due fattori che rivoluzionano la società attuale (l’attività del Partito e la mobilitazione spontanea delle masse popolari) è l’attività del Partito il fattore decisivo, quello che determina il progresso di entrambi e quindi la velocità alla quale avanza la rivoluzione socialista. La costruzione di un partito comunista all’altezza del suo compito storico (l’instaurazione del socialismo, fase di transizione al comunismo) è l’obiettivo che ogni comunista deve porsi e la strada su cui la Carovana del (nuovo) Partito Comunista Italiano si è instradata.

Per queste ragioni abbiamo deciso di celebrare l’anniversario della fondazione del (nuovo) PCI con la presentazione della campagna nazionale per il Centenario della Rivoluzione d’Ottobre del Partito dei CARC, che si terrà nella Galleria Principe di Napoli, martedì 3 ottobre alle ore 18.30, dal titolo Il Segnale dell’Aurora.

Rivolgiamo il nostro invito a questa iniziativa agli operai, lavoratori, studenti e a chi porta nel cuore la gloriosa storia della rivoluzione d’ottobre. Compagni, la rivoluzione socialista è in corso e ruolo di ogni comunista è contribuire alla costruzione della più grande opera a cui l’umanità è chiamata.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata