Alla Marcegaglia di Ravenna assistiamo ad alcuni interessanti sommovimenti sia in campo sindacale (vedi Ravenna sui sommovimenti sindacali in Marcegaglia) che quello più strettamente operaio dove i lavoratori traducono in organizzazione e iniziative la lotta che si sta sviluppando dentro e intorno allo stabilimento. Significativo è quanto accade da 6 giorni, dove gli operai della Ferrari Logistica, già appalto della La Cisa e subappalto della Marcegaglia, sostenuti e organizzati da SGB (Sindacato Generale di Base) hanno indetto uno sciopero con presidio permanente e blocco delle merci per lottare (con un tavolo in Prefettura che non ha cambiato il corso delle cose e con le cooperative che non trattano con i delegati SGB perché non riconosciuti) contro i licenziamenti che la ditta vorrebbe imporre per trasformare i vecchi contratti e di fatto abbassare i salari dei lavoratori. Una mossa, questa, che ben rientra nel modus operandi della gestione delle cooperative che si occupano di logistica, ma non solo come ad esempio testimoniano le lotte che il S.I. Cobas promuove in Emilia Romagna e non,  tra cui la vertenza alla Alcar Uno di Castelnuovo Ragnone  che è esemplare per l’uso dei subappalti come sistema per tagliare le gambe ai diritti e ai salari.

Ai lavoratori va la nostra solidarietà nella conduzione vittoriosa di questa battaglia.

Vogliamo sottolineare come, solidale con gli operai in picchetto, USB abbia indetto lo sciopero dei propri iscritti sostenendo concretamente l’iniziativa avviata da SGB, cosa che non solo unisce il fronte e ne amplia la capillarità: ciò apre a una positiva prospettiva, ovvero la messa al centro degli interessi di classe oltre le sigle. Fare, agendo da tale, un sindacato di classe oggi significa diventare attore (con propri compiti specifici) della lotta dei lavoratori per la propria emancipazione dai padroni e dalle loro autorità, che si lega alle forze comuniste esistenti nel paese e, su questa base, imposta una linea di lotta sindacale e politica adeguata al livello dello scontro in corso: solo se aboliamo il capitalismo e passiamo dalla concorrenza alla collaborazione potremo migliorare. Quindi, l’unica alternativa vincente al meno peggio che porta al peggio (e al peggio non c’è mai fine) è fare di ogni lotta rivendicativa un battaglia per accumulare forze per la costituzione di un governo di emergenza popolare, passaggio per far avanzare la rivoluzione socialista.

Inoltre, importante che gli studenti dello Spazio MPA –  Magazzini Posteriori Autogestiti siano a fianco dei lavoratori in quanto legame e ponte con altre battaglie, cosa che consente alla lotta di avere un respiro superiore: ai fini della vittoria è e sarà essenziale “uscire” dalla singolarità della battaglia e renderla sinergica con il resto della lotta di classe del ravennate e non solo: unirsi strettamente ad altre lotte di aziende, degli studenti e delle varie Organizzazioni Popolari del territorio è il livello a cui portare la lotta perché la difesa dei diritti e delle conquiste è efficace solo se è principalmente una leva per promuovere la rivoluzione socialista, per andare verso l’instaurazione del socialismo.

 

Facciamo quindi delle lotte e battaglie in corso e di quelle prossimo future ambito di promozione della lotta di classe e della costruzione della rivoluzione socialista in corso nel nostro Paese, trasformando così le celebrazioni per il Centenario della Rivoluzione d’Ottobre in un pungolo e un contributo per questo preciso piano d’azione. Invitiamo a portare sostegno al presidio di fronte ai cancelli e a sostenere la loro lotta organizzandoci e coordinandoci in ogni fabbrica, quartiere, scuola e ospedale per creare condizioni favorevoli alla costituzione di un governo che faccia gli interessi della classe operaia e del resto delle masse popolari, un Governo di Blocco Popolare.

Per info e aggiornamenti Sindacato Generale di Base- Ravenna.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata