La Festa Nazionale della Riscossa Popolare di Marina di Massa (11/15 Agosto 2017 – Parco della Comasca)

presenta il 14 agosto alle ore 18:00 il dibattito:

“Dalla battaglia della Rational alla ex-Lucchini di Piombino, organizzarsi e coordinarsi per difendere e creare nuovi posti di lavoro, per respingere al mittente  le leggi antisciopero”.

 

“Da un capo all’altro del paese la classe operaia si mobilita per resistere agli attacchi dei padroni. In questa mobilitazione si stanno progressivamente diffondendo forme di organizzazione e coordinamento alternative alle prassi dettate dalle strutture sindacali: referendum autorganizzati, riunioni fuori dalla fabbrica e all’infuori dell’orario di lavoro, coordinamenti e collettivi che uniscono gli operai al di là dei sindacati a cui sono iscritti e che sorpassano nella pratica le RSU.

Riteniamo importante mettere in rilievo alcune di queste esperienze, quelle di cui siamo a conoscenza, affinché diventino esempio per essere replicate in altre aziende. Sono alcuni esempi che confermano che è possibile che gli operai dettino i tempi e i metodi della lotta, senza aspettare il sindacato e senza delegare a questo le sorti del proprio lavoro e del futuro dell’azienda, che si organizzino con spazi e tempi alternativi a quelle che sono le prassi, con risultati ben più efficaci” [Da Resistenza 7-8/2017].

La nostra regione è “all’avanguardia” in questo campo, dato che conta diverse esperienze a partire da quelle degli operai delle aziende citate nel titolo del dibattito; soltanto nell’ultimo anno abbiamo toccato con mano queste grandi esperienze di lotta e autorganizzazione, che costringono nei fatti le istituzioni politiche e sindacali a far di conto con il passo avanti dei lavoratori, a rincorrere (e spesso a sabotare) i tentativi della parte migliore della classe operaia della Toscana di organizzarsi per impedire lo smantellamento dell’attività produttive: da Pontedera a Piombino il pericolo, dettato dall’incedere della crisi, è sempre il solito seppure in varie forme.

Come P.CARC sosteniamo queste mobilitazioni e spingiamo perché i protagonisti si confrontino con altri lavoratori per formarli su come prendere la stessa strada, in direzione diametralmente opposta a quella di una inevitabile morte lenta delle aziende. Prevenire questo processo è determinante per non rincorrere perennemente le scadenze, è fondamentale per costruire organizzazione all’interno della fabbrica, ma anche della scuola, dell’ospedale, degli uffici pubblici che vengono progressivamente smantellati. Questo movimento porta alla costruzione di organismi, che chiamiamo organizzazioni operaie nelle aziende capitaliste e di organizzazioni popolari nelle aziende pubbliche, importanti anche per fronteggiare la repressione aziendale. Infatti i padroni oggi vogliono mano ancor più libera nell’estensione dello sfruttamento in ogni campo (orario, ferie, sicurezza) e la libertà di andarsene quando hanno finito di spolpare l’osso, quindi tornano all’attacco del diritto di sciopero dopo quello ben riuscito dello scorso 16 giugno nei trasporti. Anche questa è una materia che vogliamo cominciare a trattare, in vista di quello generale dei sindacati di base del 27 ottobre, delle prossime mobilitazioni in Alitalia, per arrivare preparati e organizzati alle ennesime rappresaglie contro un diritto sancito nelle parti progressiste della Costituzione e di cui la classe operaia deve usufruire senza lacci, regolamentazioni o altre alchimie che lo depotenziano.

Chiediamo quindi la tua adesione e partecipazione all’iniziativa in modo da contribuire, come siamo sicuri che puoi fare, ad arricchire il dibattito e lo scambio di esperienze con gli altri compagni e compagne presenti.

Per info:

FB: “Riscossa Popolare Marina di Massa”

federazionetoscana@gmail.com (3331065972)

www.carc.it

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