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Mercoledì 19 aprile il compagno Dissanayaka, dirigente del Fronte di Liberazione dello Sri Lanka, è stato ospite della Casa del Popolo Tanas del quartiere di Primavalle, a Roma. Un compagno della sezione del Partito di Roma ha portato il nostro saluto

Cari compagni,

vi porto il saluto della sezione di Roma, della Federazione del Lazio e di tutto il Partito dei Comitati d’Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo. Auspico che questa sia occasione per approfondire la conoscenza reciproca e per condurre azioni in comune nella lotta contro l’imperialismo a livello internazionale e in ogni singolo paese. La conoscenza e la solidarietà reciproca, l’azione comune, e il confronto sulle posizioni del vostro e del nostro partito sulle questioni di fondo che interessano il movimento comunista internazionale sono i pilastri per costruire una relazione solida, un ponte tra i nostri paesi.

Tra i vari impegni che legano i partiti dei vari paesi che lottano per il socialismo e contro l’imperialismo, il sostegno reciproco è fondamentale. La prima forma di sostegno che un partito che lotta per il socialismo e contro l’imperialismo può dare a tutti gli altri partiti del mondo che sono uniti ad esso in questa lotta, però, è fare la rivoluzione socialista nel suo paese. Questo significa che la prima forma di sostegno che i comunisti italiani possono dare alla lotta del popolo dello Sri Lanka per il socialismo è fare la rivoluzione socialista in Italia, è fare dell’Italia un nuovo paese socialista.

Compagni, nel vostro programma scrivete: “Dato che l’economia dello Sri Lanka è completamente asservita, è imperativo che la rivoluzione socialista dello Sri Lanka sia legata alla sconfitta dell’imperialismo”, e la sconfitta dell’imperialismo è rompere le catene della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti. Il primo paese imperialista che lo farà mostrerà la strada e aprirà la via anche alle masse popolari del resto del mondo. L’Italia può essere questo paese.

L’Italia è un paese dove il movimento comunista ha lottato con grande eroismo, e dove tanti hanno dato la vita nella lotta di classe, come ha fatto Antonio Gramsci, come hanno fatto i caduti della guerra partigiana contro il nazifascismo, come ha fatto Giuseppe Tanas, da cui questa casa del popolo prende il nome, e poi tutti gli uccisi durante le manifestazioni di piazza nei decenni successivi, tutti i caduti nella lotta per il comunismo fino agli anni ’70 e gli anni ’80 del secolo scorso. Tutto questo eroismo però non è bastato perché la classe operaia conquistasse il potere nel nostro paese. Negli anni ’80 del secolo scorso, quindi, un nucleo di comunisti e di comuniste ha coniugato l’intervento nella lotta di classe con l’analisi della situazione e delle ragioni per cui il movimento comunista non aveva vinto in Italia, ma nemmeno in alcun altro paese imperialista. Le forze che si sono aggregate in questa impresa che ancora dura si chiamano “carovana del (nuovo)Partito comunista italiano”, perché loro primo obiettivo era la ricostruzione del Partito comunista, obiettivo raggiunto nel 2004. Il (nuovo)Partito comunista italiano ha elaborato ed elabora, ha sperimentato e sperimenta la scienza necessaria per fare dell’Italia un nuovo paese socialista, scienza necessaria perché fare la rivoluzione socialista è una impresa che ancora non è stata fatta, e per farla non bastano l’impeto, lo sdegno a fronte delle infamie della borghesia imperialista, la determinazione a vincere o morire, ma bisogna studiare come farla, imparare e insegnare a farlo, come si fa per ogni cosa nuova che facciamo e che richiede l’intervento di molti, e quindi la loro organizzazione. Il Partito dei CARC condivide questa scienza, collabora alla sua elaborazione e alla sua divulgazione, e coopera in questo modo a costruire la rivoluzione.

Nella situazione presente sono parecchi che non credono possibile la rivoluzione in Italia, e parecchi credono che la rivoluzione ci sarà ma bisogna attendere che scoppi. Questo è un modo sbagliato di vedere le cose, un modo che non ha funzionato. Per fare la rivoluzione abbiamo bisogno di vedere le cose in modo nuovo, e la scienza elaborata in quasi quaranta anni di elaborazione della lotta di classe cui abbiamo partecipato ci mostra che la rivoluzione che tanti attendono o che tanti disperano di vedere, in realtà va costruita ed è in fase di costruzione. È nella creazione delle condizioni per un Governo di Blocco Popolare, un governo che dia forma di legge ai provvedimenti che le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari del nostro paese adottano per fare fronte agli effetti della crisi, è, tra le altre cose, nelle fabbriche che gli operai occupano per difendere il lavoro alla produzione, come alla Rational di Massa occupata da un mese, è tra i disoccupati che si organizzano, tra quelli che fanno gli “scioperi al contrario”, cioè fanno il lavoro che né i capitalisti né lo Stato fanno, come accade a Primavalle fino dagli anni ’50 del secolo scorso, quando i cittadini realizzarono a proprie spese e lavorando nei giorni festivi di alcune strade di collegamento con via della Pineta Sacchetti sin dagli anni 50, come via del Forte Braschi, via dei Monti di Primavalle e infine via Battistini.

Noi abbiamo fiducia di portare a compimento questa rivoluzione, e facciamo appello a tutti i comunisti e le comuniste e a tutti gli elementi avanzati delle masse popolari perché convergano all’opera in corso e la sostengano, e tra le masse popolari del nostro paese facciamo appello agli immigrati, e tra loro a quelli che vengono dallo Sri Lanka e al Fronte che in Italia li organizza.

Fare la rivoluzione socialista in un paese imperialista è possibile. Lo decretò il primo Partito comunista italiano diretto da Gramsci al Congresso di Lione del 1926, lo sapevano possibile Lenin e Stalin, e lo sperimenta il nuovo movimento comunista del nostro paese, di cui il P.CARC è componente.

Invitiamo tutti i presenti a sviluppare iniziative per la conoscenza reciproca, azioni comuni nella lotta contro la borghesia imperialista a livello nazionale e internazionale, iniziative di dibattito sulla via più spedita da intraprendere per realizzare gli obiettivi. Ringraziamo la Casa del Popolo Giuseppe Tanas per avere organizzato questa iniziativa, auguriamo che proceda sulla strada intrapresa fino dalla sua costituzione e mettiamo a disposizione le nostre risorse perché possa realizzare gli obiettivi che si è posta, nel contesto complessivo della rivoluzione socialista che rinnoverà il nostro paese. Proponiamo iniziative in comune, in particolare conferenze e dibattiti, per la celebrazione del Centenario della Rivoluzione d’Ottobre, per la storia della lotta di classe e del movimento comunista nel nostro paese, per la ripresa degli insegnamenti del suo più grande dirigente, Antonio Gramsci.

Viva la lotta del popolo dello Sri Lanka e del suo Fronte Popolare di Liberazione!

Viva la rinascita del movimento comunista nel mondo!

Facciamo dell’Italia un nuovo paese socialista!

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