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Milano, 27 gennaio 2017

Solidarietà a Mattia ed ai compagni del GTA!

Nessuna intimidazione può arrestare la lotta di chi applica le parti progressiste della Costituzione nata dalla Resistenza!

Gratosoglio (MI). Mercoledì 11 gennaio 2017 la Polizia consegna a Mattia Bertolle, responsabile del Lavoro Giovani per la Federazione Lombardia del P.CARC, un’informazione di garanzia in cui è scritto che il compagno è indagato per occupazione abusiva: tutto si consuma in pochi attimi, gli agenti entrano addirittura dentro lo spazio sociale GTA, identificando tutti i presenti.

La particolarità è che tra questi poliziotti vi è il Vicequestore di Scalo Romana, Angelo De Simone, già promotore di alcune intimidazioni telefoniche a carico dei genitori del nostro compagno, che personalmente gli consegna il modulo e lo invita a presentarsi in Commissariato il giorno successivo, minacciando in caso contrario di mandare una pattuglia a casa.

Questo atto intimidatorio è un attacco politico nei suoi confronti in quanto ha un ruolo nell’organizzazione e mobilitazione delle masse popolari di Gratosoglio, nei confronti dell’esperienza del GTA e più in generale di tutti quelli che oggi si organizzano contro gli effetti della crisi: è un palese tentativo di isolare l’opera che GTA sta portando avanti tra gli operai, i lavoratori e le masse popolari che abitano, vivono e lavorano nel quartiere; è un palese tentativo di ostacolare il percorso di costruzione di una Sezion e territoriale del P.CARC a cui il compagno sta lavorando da alcuni mesi.

Socialità, punto d’aggregazione popolare, promozione di una lista disoccupati organizzati, cineforum, questi sono alcune delle principali attività portate avanti in quartiere da GTA, attività scomode per chi ha convenienza a mantenere il nostro quartiere in uno stato di degrado, a chi vorrebbe disoccupazione dilagante per fomentare la guerra tra poveri mettendo migranti contro italiani, italiani del sud contro italiani del nord, uomini contro donne e giovani contro adulti.

La Questura di Milano attacca Mattia perchè ha preso l’iniziativa di applicare le parti progressiste della Costituzione antifascista nata dalla Resistenza, e di farlo organizzandosi con altri a questo scopo, liberando uno spazio inutilizzato e degradato, restituendolo al quartiere, facendo vivere nel concreto l’articolo 42 della Costituzione.

La classe dominante non può tollerare che le masse popolari si mobilitino e organizzino per fare i propri interessi. Ecco la vera natura dell’attacco intimidatorio!

Se non sono le istituzioni ad attuare le parti progressiste della Costituzione, è giusto e legittimo che siano le masse popolari a farlo, anche se è illegale!

Chi deve essere indagato? Chi si organizza per fare fronte agli effetti della crisi, facendo fronte al degrado e alla disoccupazione nei quartieri popolari OPPURE i palazzinari, mafiosi, speculatori che seminano sfratti, miseria e alimentano la guerra fra poveri nelle periferie della città?

Chiamiamo i lavoratori, i disoccupati, i compagni, gli amici e i democrartici del quartiere a espriemre solidarietà a Mattia e a respingere questo tentativo di criminalizzazione dell’organizzazione popolare.

Fare fronte alla repressione è possibile!

Nel contesto di crisi generale, di disoccupazione crescente, di precarietà, di attacco ai diritti, la classe dominante non ha alcuna soluzione positiva per fare fronte agli effetti della crisi (ha solo la guerra fra poveri e la guerra fra popoli e stati); le masse popolari organizzate hanno forza, risorse, generosità e combattività per imporre una loro via per far fronte alla crisi e per trasformare il paese. Il fattore risolutivo della crisi del capitalismo sono l’organizzazione e la mobilitazione delle masse popolari che via via prendono in mano i vari aspetti della società lasciati all’abbandono sociale dalla classe dominante: dato che le istituzioni non si occupano del quartiere se non per depredare e saccheggiare, allora devono essere le masse popolari organizzate a creare le istituzioni che facendo i loro interessi prendano le misure necessarie per far fronte agli effetti più gravi della crisi.

Unitevi alla costruzione della Sezione di Gratosoglio del P.CARC!

Sostenete l’iniziativa di GTA!

Organizziamoci per costruire un governo di emergenza delle masse popolari!

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