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La Sanac, fabbrica controllata del gruppo Ilva e che attualmente occupa 115 lavoratori nella zona industriale di Massa, sta attraversando un momento particolarmente delicato e preoccupante.

Circa il 70% della produzione della Sanac (produce mattoni refrattari) è destinato alle acciaierie dell’Ilva di Taranto. Si tratta di una produzione molto specialistica e d’eccellenza.

Le operazioni di vendita del gruppo Ilva (il bando di vendita esce il 31 gennaio prossimo) vedono però la Sanac esclusa dal pacchetto, che quindi rischia di rimanere senza commesse.

Da mesi i lavoratori stanno lanciando l’allarme per le sorti della loro azienda. Oggi, a circa un mese dalle procedure di vendita dell’Ilva, si cominciano ad accendere i riflettori sulla vicenda.

Tardi, ma la battaglia è ancora aperta: non rassegniamoci alla perdita di una delle poche aziende rimaste in piedi nella zona industriale di Massa e Carrara!

La battaglia è ancora aperta soprattutto se i lavoratori avranno la forza di non farsi legare le mani dai soliti percorsi fallimentari, che portano a morte lenta le vertenze, promossi da sindacati di regime e Istituzioni.

Per gli operai della Sanac l’unica soluzione è quella di mobilitarsi senza perdere ulteriore tempo e organizzarsi.

Occuparsi della fabbrica e uscire dalla fabbrica: costituirsi in comitato di fabbrica ed elaborare in prima persona un percorso di lotta che costringa sindacati e Istituzioni a mettere il caso Sanac al centro delle proprie agende e legarsi ai lavoratori delle altre fabbriche a partire da quelle più vicine.

La soluzione è politica e non semplicemente tecnica: tanto più che questa è legata alle sorti del più importante polo metallurgico del Paese!

La battaglia dei lavoratori Sanac è una battaglia di tutti per la piena applicazione dell’articolo 4 della Costituzione!

La mobilitazione e l’organizzazione dei lavoratori deve uscire dai confini dell’azienda e si deve occupare delle scelte legate alla produzione, si deve occupare del governo del territorio e del Paese, perché nessuna scelta negli interessi dei lavoratori potrà venire da questa classe dirigente, che evita accuratamente le consultazioni popolari e marcia unicamente nella direzione indicata dai poteri forti!

Solo i lavoratori organizzati possono mettere in moto la mobilitazione per difendere i posti di lavoro in Sanac!

Chiunque abbia a cuore la Costituzione italiana, sostenga con ogni mezzo a sua disposizione i lavoratori Sanac!

 

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