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La sezione di Massa del Partito dei Carc aderisce e sostiene la campagna di contestazione delle bollette di Gaia lanciata dal Comitato “Acqua alla gola”.

Condividiamo a pieno la necessità di mobilitarsi contro il costo delle bollette (caricate di tasse, oltre al semplice consumo di acqua) e contro i distacchi dei contatori, che privano le masse popolari di un bene primario come l’acqua.

È giusto organizzarsi collettivamente e mobilitarsi per rendere inapplicabili le leggi ingiuste: non pagare le bollette e pretendere che venga fatto valere il diritto per ognuno di poter accedere all’acqua, indipendentemente dal fatto che si abbiano o meno i soldi per pagare la bolletta.

Le difficoltà che le masse popolari stanno incontrando, a fronte della crisi generale di questo sistema (che dal 2008 è sprofondato nella sua fase terminale e irreversibile), non vanno affrontate come una disgrazia individuale a cui ognuno deve in qualche modo trovare una soluzione. La soluzione la dobbiamo trovare tutti insieme.

La presenza di un’organizzazione popolare come il comitato Acqua alla gola è importante proprio per questo: perché consente di affrontare collettivamente problemi comuni ed elaborare una lotta praticabile.

Per informazioni su questa campagna e sulle attività del comitato rimandiamo alla pagina facebook “Acqua alla gola, uscire da Gaia si può e si deve”.

Lo sviluppo di organizzazioni operaie e popolari in ogni campo e settore e il coordinamento tra di esse è la chiave per orientare la protesta contro la politica antipopolare promossa dal governo illegittimo (non è stato votato da nessuno) di Renzi e applicata alle amministrazioni locali.

Oltre alla protesta è necessario promuovere anche una nuova governabilità dal basso: elaborare una linea di condotta e costringere l’amministrazione attuale ad applicarla. Altrimenti le organizzazioni popolari sul territorio si devono fare carico di promuovere la nascita di un’amministrazione di tipo nuovo, che sia espressione della volontà popolare e che sia decisa a rompere tutti quei vincoli imposti dall’UE e dai poteri forti in generale e che privano le masse popolari delle condizioni minime per una vita dignitosa (lavoro, sanità, scuola, casa, acqua, ecc.).

È giusto pretendere che il sindaco sottoscriva un’ordinanza di divieto di distacco dei contatori per chi non è riuscito a pagare la bolletta, ma se questo non dovesse avvenire è necessario mobilitarsi per insediare nel nostro territorio amministrazioni di tipo nuovo che lavorino su mandato delle organizzazioni operaie e popolari, che rigettino le misure antipopolari dettate dal governo centrale facendo leva sull’applicazione di quanto è scritto invece nella Costituzione, applicandola veramente (non solo nelle parti che fanno comodo ai principali centri di potere, come avviene ora!).

Salutiamo quindi l’avvio della campagna di contestazione delle bollette di Gaia, mettendo a disposizione la nostra sede in via San Giuseppe vecchio 98 come centro di raccolta (insieme agli altri centri dislocati in città) delle bollette da contestare.

Inoltre, aderiamo, partecipiamo e invitiamo a partecipare alla manifestazione di sabato 24 settembre ore 17.30 con ritrovo in Piazza Liberazione.

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