operaio-morto-a-piacenza

Raccogliamo e rilanciamo la tragica notizia dell’esito drammatico di un picchetto davanti allo snodo strategico nella logistica della GLS a Piacenza. Questa notte un lavoratore, aderente alla Usb che stava bloccando i cancelli insieme ai suoi colleghi è stato investito e ucciso da un camion che voleva forzare il picchetto. L’operaio si chiamava Abdesselem el Danaf ed era padre di cinque figli.

Quello accaduto a Piacenza non è un fatto isolato o un tragico incidente. Quello di Piacenza è la conseguenza della guerra di sterminio non dichiarata che la borghesia imperialista (oggi nel nostro paese tramite il governo Renzi-Bergoglio) conduce contro la classe operaia e le masse popolari. Il motivo di questa guerra è l’ostinata volontà di ricercare maggiore profitto nel peggioramento delle condizioni lavorative degli operai.

A questa guerra si risponde con la guerra popolare rivoluzionaria. Il passo concreto da fare oggi è quello di creare le condizioni per un governo del nostro paese promosso dalle organizzazioni operaie e popolari, che prenda le misure necessarie per fronteggiare alla situazione d’emergenza e che apra la strada alla soluzione definitiva alla crisi del capitalismo, il socialismo.

Rilanciamo e condividiamo il comunicato emesso dalla Usb dopo quanto accaduto stanotte a Piacenza:

“Ammazzateci tutti” è il grido dei lavoratori della logistica di Piacenza. Un nostro compagno, un nostro fratello è stato assassinato durante il presidio e lo sciopero dei lavoratori della SEAM, ditta in appalto della GLS questa notte davanti ai magazzini dell’azienda.

Il gravissimo fatto è l’epilogo di una serata di gravi tensioni, la USB aveva indetto una assemblea dei lavoratori per discutere del mancato rispetto degli accordi sottoscritti sulle assunzioni dei precari a tempo determinato.

Di fronte al comportamento dell’azienda i lavoratori, che erano rimasti in presidio davanti ai cancelli, hanno iniziato lo sciopero immediato. Proprio durante azione di sciopero, un lavoratore, padre di 5 figli e impiegato nell’azienda dal 2003, è stato assassinato, sotto lo sguardo degli agenti di polizia da un camion in corso che ha forzato il blocco.
Questo assassinio è la tragica conferma della insostenibile condizione che i lavoratori della logistica stanno vivendo da troppo tempo. L’USB si impegna alla massima denuncia dell’accaduto: violenza, ricatti, minacce, assenza di diritti e di stabilità sono la norma inaccettabile in questo settore.

Oggi 15 settembre alle ore 11.00 conferenza stampa davanti al magazzino di Piacenza

Unione Sindacale di Base

Al comunicato stampa aggiungiamo che la USB ha dichiarato lo sciopero immediato di tutto il settore della logistica a livello nazionale dalle 05:00 di oggi 15 settembre fino alle 05:00 del 16 settembre con blocco dei magazzini e delle merci.

Inoltre in tutte le principali città italiane si svolgeranno presidi di protesta presso gli Uffici del Governo, alle ore 13:30 ci sarà la conferenza stampa sul piazzale antistante la GLS a Piacenza e a Roma, ore 15:00, è stata promossa una mobilitazione sotto gli uffici del Ministro del Lavoro, in via Veneto.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata