Dal comunicato della sezione di Napoli Ovest del P.CARC: un esempio da promuovere!

“Venerdì 3 Giugno la sezione di Napoli Ovest del P. CARC ha tenuto un banchetto di propaganda politica fuori alla fabbrica Prysmian di Pozzuoli (NA). Al banchetto hanno partecipato anche un docente e alcuni studenti dell’istituto scolastico Pareto, che si trova a pochi metri dalla fabbrica. La Prysmian è una delle poche aziende rimaste sul territorio flegreo

che attraversa un buono stato di salute, all’interno del contesto di dismissione industriale che la zona ha vissuto negli ultimi decenni. Sappiamo bene però che il lavoro dei comunisti tra la classe operaia non consiste solo nel sostenerne le lotte economiche e rivendicative, nè nell’intervenire solo dove sono a rischio dei posti di lavoro; il nostro compito consiste innanzitutto nel promuovere la formazione di organizzazioni operaie che si occupano dell’azienda ed escono dall’azienda, per unirsi e prendere la testa della lotta di classe che si sviluppa sui territori.

A dispetto di chi dice che gli operai pensano solo a “mettere il piatto a tavola”, il banchetto ha suscitato un grande interesse tra gli operai, disabituati ormai da decenni alla partecipazione alla vita politica del territorio. Abbiamo parlato della prossima Festa della Riscossa Popolare, che si terrà dal 28 al 31 Luglio al Parco dei Camaldoli, e di come questa possa rappresentare un’occasione di confronto sulla via da intraprendere per favorire il protagonismo operaio nella costruzione dell’alternativa politica per l’Italia. Gli studenti del Pareto hanno sviluppato una prima forma di contatto con la classe operaia della Prysmian e si sono confrontati su come legarsi al territorio, nella consapevolezza che l’unità tra studenti e operai rappresenta l’unica prospettiva possibile nella lotta per abbattere il sistema capitalista e la sua crisi generale.

Al futuro di disoccupazione e precarietà che ci prepara la classe dominante, opponiamo la lotta di classe e il coordinamento studenti-operai!

Occupiamoci delle scuole, delle fabbriche e dei territori, avanti con l’autorganizzazione popolare”

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