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Sono un ulteriore livello di legame del partito con le masse. Negli ultimi anni sono emersi diversi limiti nel lavoro condotto con collaboratori e simpatizzanti che sono frutto del nostro residuo atteggiamento da FSRS e della nostra sfiducia verso le masse. Stiamo lavorando per superare questi limiti che si manifestano nella tendenza negativa che porta a mobilitare i simpatizzanti e collaboratori come “manovalanza”, coinvolgendoli poco nelle campagne o nel dibattito interno, valorizzando poco la loro esperienza pratica, curando poco la loro formazione e loro crescita politica, sviluppando con loro un rapporto burocratico (inviti a convegni, assemblee o manifestazioni). Dobbiamo imparare a renderli più partecipi alla vita del partito: coinvolgerli nel dibattito sulle circolari di campagna e nella pianificazione del lavoro per le stesse; coinvolgerli nel lavoro di bilancio dell’attività svolta; fare riunioni con loro per discutere dell’analisi della situazione (nazionale e locale) e stabilire insieme iniziative, mosse tattiche, azioni da svolgere sul territorio; creare gruppi di studio di Resistenza; coinvolgerli di più nelle scadenze nazionali, nel lavoro economico, nell’agitazione nel creare relazioni e stabilire contatti, nel fare inchieste, ecc. Attraverso lo sviluppo di questo lavoro, alimentiamo anche la nostra trasformazione in comunisti e approfondiamo la nostra conoscenza del territorio. L’istituzione della “tessera simpatizzanti del P.CARC” ha l’obiettivo di sviluppare ad un livello superiore il nostro intervento su di loro.

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