Il P.CARC mira a diventare un partito di massa, quindi ci sono diversi livelli di militanza: i quadri, ossia i segretari di sezione, i membri delle segreterie federali e i dirigenti centrali; i militanti, ossia compagni che aspirano al comunismo, si riconoscono nel partito e nella sua linea, contribuiscono alla lotta che conduciamo e la loro esperienza o impegno e mobilitazione li portano ad assumere la responsabilità di settori di lavoro a livello di sezione; i militanti di base, ossia compagni che aspirano al comunismo, riconoscono il partito, ci tengono a farvi parte e a contribuire a loro modo alla lotta che conduciamo, ma non hanno (o ancora non hanno) un bagaglio ideologico sviluppato, non hanno (o ancora non hanno) le caratteristiche, le capacità e la volontà necessari per svolgere un ruolo di direzione, non possono essere presenti a tutte le iniziative. Insomma compagni che partecipano alle riunioni e alle iniziative (anche se non a tutte) e non hanno compiti di direzione e responsabilità. Dobbiamo puntare ad avere un ampio numero di militanti di base: essi sono preziosi perché attraverso di loro approfondiamo la nostra inchiesta (raccogliamo l’esperienza delle masse popolari) ed esercitiamo un’influenza su ambiti, aggregati, persone che altrimenti non raggiungeremmo direttamente (dai colleghi di lavoro ai condomini, dagli amici del gruppo sportivo ai compagni di scuola, ecc.). C’è inoltre un secondo aspetto: alcuni compagni non andranno oltre questo livello di militanza, per via delle loro caratteristiche ideologiche, psicologiche, culturali, ecc.; per altri, invece, questo sarà il punto di partenza per assumere responsabilità via via superiori. In ogni caso, i militanti di base non vanno utilizzati come manovalanza. A seconda del loro livello, sono soggetti cui va data la possibilità di accedere alla concezione del mondo dei comunisti e che si devono indirizzare a seguire i principi della nuova morale. Gli ambiti principali in cui promuoviamo l’intervento dei militanti di base sono quelli in cui sono già inseriti (posto di lavoro, associazione sportiva, associazione culturale, sindacato, ecc.) e facendoli intervenire in questi ambiti promuoviamo la loro scuola di comunismo e leghiamo altre persone al Partito. (…). Per sviluppare il livello di militanti di base, dobbiamo contrastare il settarismo che porta a ricercare e a reclutare solo compagni che già hanno un’esperienza politica alle spalle o che hanno le caratteristiche per diventare dei quadri e dei militanti.

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