Sul ballottaggio di domenica 19 per le elezioni comunali di Sesto Fiorentino

Blocchiamo la costruzione dell’Inceneritore e l’ampliamento dell’Aeroporto!

Creiamo nuovi posti di lavoro per una gestione dei rifiuti ecocompatibile!

Domenica 19 giugno si svolgono diversi ballottaggi che possono risultare decisamente importanti nel dare una spallata al governo Renzi-Bergoglio. Sono in gioco i posti di sindaco di Milano, Torino, Roma e Napoli, con buone probabilità di un tracollo del partito che sostiene il governo della Repubblica Pontificia e che ha usato la Toscana come laboratorio sperimentale per l’applicazione delle misure antipopolari che spremono progressivamente le masse popolari.

La Toscana è stata coinvolta marginalmente dalla tornata elettorale, ma anche sul nostro territorio ci sono stati significativi sommovimenti e una serie di presunte roccaforti elettorali non si sono rivelate tali…

Il caso più eclatante è rappresentato dal comune di Sesto Fiorentino, la vecchia Sestograd dove il PD ha perso circa il 20%, un fatto di portata storica.

Questo risultato è stato possibile grazie alla massiccia mobilitazione delle Mamme No Inceneritore e dei Comitati della Piana in lotta contro le (varie) nocività, grazie agli operai GKN-CSO e di tutta la piana fiorentina che hanno influenzatola campagna elettorale mettendo al centro le esigenze delle masse popolari.

L’attivismo delle Mamme No Inceneritore ha prodotto una miriade di presidi, assemblee informative, nei quartieri, unacapillare mobilitazione di medici ed esperti, il coinvolgimento sempre più attivo di una parte crescente di operai, studenti, pensionati.

Queste elezioni amministrative, per il contesto in cui si sono svolte e per le città che hanno coinvolto, hanno un forte valore politico nazionale, esse coltivano un terreno potenzialmente favorevole per la vittoria del NO al referendum costituzionale del prossimo autunno. In questo senso, ben lungi da essere il principale strumento attraverso cui cambiare il corso politico del paese, sono uno strumento utile per sviluppare le contraddizioni e indebolire il Governo Renzi-Bergoglio e per sviluppaare la creazione e il rafforzamento delle organizzazioni operaie e popolari.

In questo modo e con questi obiettivi il nostro Partito ha usato la campagna elettorale, dedicandosi al secondo aspetto (cioè alla promozione e al rafforzamento del protagonismo popolare) per favorire il processo di costruzione di una nuova governabilità dal basso dei territori, delle città e del paese.

L’intensa mobilitazione popolare contro l’inceneritore e l’areoporto è stata il retroterra della perdita di consensi del PD, questo retroterra, adesso, deve diventare la base della costruzione di una nuova goverabilità per Sesto che abbia al centro il protagonismo popolare!

In questo modo passare dall’essere “contro” (il PD, l’Incenertitore, l’areoporto. ecc.) al “per”; per la costruzione di un’Amministrazione Locale di Emergenza cioè l’ambito politico più favorevole alla realizzazione delle, giuste, rivendicazioni delle masse popolari di Sesto (in primis il blocco dei lavori dell’inceneritore) ma non solo: anche e, soprattutto, per costruire una governabilità che si poggi sul protagonismo delle masse popolari, delle Organizzazioni Operai e Popolari che diventano Nuove Autorità Pubbliche. Cosa significa?

Significa che le Mamme No Inceneritore assumono un ruolo nel governo del territorio di Sesto che, nei confronti della futura Amministrazioni passino dal rivendicare (quindi, in sostanza, chiedere, affidarsi all’amministrazione stessa) al porsi nell’ottica di governo, emanando e attuando le misure di emergenza necessare al territorio, coordinandosi con il resto delle organizzaizoni presenti sul territorio (in primis con quelle operaie).

In tal modo, dare vita a un fronte di lotta e solidarietà tra le organizzazioni operaie e popolari che spinga la futura amministrazione a sostenere le misure di emergenza necessarie al territorio.

Per le ragioni dette sopra votiamo e chiamiamo a votare la lista “Sinistra Italiana” capeggiata da Lorenzo Falchi.

Sostenere la lista antagonista al PD, che ha come candidato Lorenzo Falchi, è un modo per alimentare la crisi del PD nel nostro territorio e di riflesso a livello nazionale.

Allo stesso tempo crea delle condizioni più favorevoli alla mobilitazione popolare contro la costruzione dell’inceneritore e l’ampliamento dell’areoporto, rispetto all’esistenza di una giunta dichiaratamente e totalmente fautrice della devastazione del territorio come sarebbe quella a maggioranza PD.

Detto questo, non alimentiamo illusioni: la battaglia contro la devastazione della Piana non finisce con la vittoria di Falchi, non possiamo pensare di affidarla alle sue “buone intenzioni”, il suo esito positivo dipenderà da quanto si svilupperà e radicherà la mobilitazione delle masse popolari e, soprattutto, dal ruolo che in essa assumerà la classe operaia.

Vi invitiamo all’iniziativa pubblica che faremo venerdì 17 in piazza Ginori (Sesto Fiorentino) alle ore 18:00 per confrontarci e discutere insieme i passi da mettere in campo per dare concretezza ulteriore al percorso già in atto, per favorire l’organizzazione e il coordinamento delle organizzazioni operaie e popolari della Piana Fiorentina, per costruire la nuova governabilità necessaria alle masse popolari.

Federazione Toscana del Partito dei CARC

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