Raccogliamo e condividiamo il comunicato stampa delle Mamme No Inceneritore di Sesto Fiorentino. Il primo turno delle amministrative di Sesto Fiorentino segnano un passaggio storico: il PD di Renzi non vince! Il dato è particolarmente importante perché segna una crepa nel cuore pulsante del PD Renziano. Sesto Fiorentino oltre a essere una delle città che va a formare l’area metropolitana di Firenze è anche sede di due importanti investimenti di Renzi e del suo amico sionista Carrai: l’ampliamento dell’aeroporto e la costruzione dell’inceneritore.

Il comunicato delle Mamme No Inceneritore è significativo perché non si ferma al mero dato elettorale ma unisce tutti quelli che hanno votato contro il PD (e cioè il 68% dei Sestesi). Il lavoro per costruire un’amministrazione che dia seguito alle aspirazioni e alle necessità delle masse popolari di Sesto (e cioè un’Amministrazione Locale d’Emergenza che è emanazione delle organizzazioni operaie e popolari del territorio) è più semplice con un PD debole.

Avanti nella mobilitazione e organizzazione delle masse popolari, solo loro possono cambiare il corso delle cose!

Di seguito, il comunicato..

Ha vinto il fronte NO INCENERITORE”

Il risultato di Sesto Fiorentino, dove il candidato del PD Zambini e Lorenzo Falchi di Sinistra Italiana e Per Sesto andranno al ballottaggio il prossimo 19 giugno per la carica di Sindaco, indica chiaramente che il popolo sestese ha scelto in maniera netta e chiara di premiare le liste che hanno nel programma lo stop alla costruzione dell’inceneritore di Case Passerini. Questo risultato elettorale conferma che i cittadini hanno l’autorevolezza per dettare il blocco delle autorizzazioni e per mettere finalmente in calendario le alternative nella gestione dei rifiuti che da anni vengono praticate con successo da oltre 228 Comuni italiani e che l’area metropolitana di Firenze, città importante in tutto il mondo, merita.Le Mamme NO Inceneritore hanno confermato la loro apartiticità, senza schierarsi con nessun gruppo o partito, ma sono felici di vedere che alle urne si sono presentati elettori correttamente informati su un’opera che devasterebbe il territorio, sarebbe causa di gravi problemi sanitari e abbasserebbe la qualità della vita di tutti i cittadini di Sesto Fiorentino (così come di quelli di Firenze, Campi Bisenzio, Calenzano, Scandicci, Signa, Prato e di tutti i comuni della Piana Fiorentina).L’informazione capillare è stata l’opera che abbiamo portato avanti con costanza da 18 mesi, perché crediamo che una cittadinanza informata possa rivoluzionare scelte scellerate e antieconomiche date per scontato sulla pelle della gente.Il PD invece ha continuato a disinformare gli elettori, non ultimo con un sondaggio ingannevole, dove l’intervistatore (che si identificava, secondo diverse testimonianze, come sondaggista ISTAT per un’indagine commissionata dal Comune) chiedeva le intenzioni di voto dichiarando “che il Sindaco non ha alcun potere per fermare l’inceneritore”. Da una piccola indagine delle Mamme no Inceneritore è venuto fuori che si trattava di un sondaggio commissionato dal PD all’agenzia SGW (https://www.facebook.com/mammenoinceneritorefirenze/photos/a.1610503792530053.1073741836.1585937971653302/1743517559228675/?type=3&theater)Circa il 68% dei votanti di Sesto ha scelto liste che indicavano chiaramente il no all’inceneritore, non solo, reputiamo che anche il calo di affluenza sia probabilmente dovuto ad una protesta di elettori del PD che non hanno voluto avallare la scelta del loro partito di costruire un impianto di incenerimento che sarebbe causa certa di gravissimi problemi di salute e di inquinamento.I Sestesi hanno detto che vogliono un sindaco che tuteli davvero la loro salute e il loro territorio. Un Sindaco che si occupi di rivitalizzare un territorio troppo spesso piegato ad opere, come inceneritore e aeroporto, che non portano nessun beneficio economico per la popolazione, ma solo danni a differenza delle alternative che proponiamo da tempo come l’opzione “Rifiuti Zero” che, oltre a tutelare salute e ambiente, porterebbero un ritorno economico per tutta la cittadinanza.Dopo il corteo dello scorso 14 maggio, dove 20.000 persone hanno invaso la città di Firenze per urlare #unvisifafare, questo risultato elettorale conferma che gli enti locali DEVONO ascoltare i propri cittadini, bloccare le autorizzazioni per l’inceneritore e prendere in considerazione le alternative che proponiamo! Come è stato urlato a gran voce “Senza la gente non si decide niente”.Le Mamme NO Inceneritore sono sempre di più e continueranno la loro campagna su più livelli, coinvolgendo tutta la cittadinanza. C’è una volontà forte di partecipazione che non può più essere ignorata.

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