Linee Guida per l’Amministrazione di Emergenza Popolare a Cassino.

 

Il bivio a cui si trovano oggi gli enti locali è tra mettersi al servizio del governo centrale ed eseguirne le direttive antipopolari (con la privatizzazione e i tagli dei servizi primari, i licenziamenti, la precarietà e la disoccupazione, l’abbandono delle fasce più bisognose di assistenza e supporto delle strutture statali, ecc.), oppure mettersi al servizio dei cittadini, delle loro esigenze per vivere una vita dignitosa e quindi rompere con i poteri forti e disobbedire alle leggi ingiuste a partire da quelle che ledono i diritti primari: il lavoro, la casa, l’ambiente sano, lo sviluppo della cultura popolare e sana.

Il progetto di Riscossa Popolare è ambizioso e controcorrente, perché un’Amministrazione di questo tipo non esiste ancora in tutto il paese. Tuttavia si fa forte di una tendenza in corso fatta di centinaia di amministrazioni/amministratori che stanno sperimentando misure di rottura con l’ordinaria amministrazione, consapevoli che oggi non è più possibile “l’ordinaria amministrazione”.

Un’Amministrazione di Emergenza Popolare.

Di Emergenza: perché deve occuparsi di fare fronte nell’immediato agli effetti più gravi della crisi nel territorio che amministra e tutelare i cittadini.

Popolare: perché il cuore e la forza di un reale cambiamento di rotta nella gestione degli enti locali è garantita solo dalla partecipazione attiva e dalla spinta dei cittadini, che sono parte di ogni soluzione che l’amministrazione comunale adotta.

In questo senso deve:

Concentrare la propria azione sul lavoro e sulla qualità della vita. Adoperarsi subito per censire i disoccupati e i precari del territorio tramite:

– analisi sullo stato dell’emergenza abitativa;

– inchiesta sulle problematiche dei quartieri popolari (degrado, vivibilità, servizi) tramite la promozione diretta di assemblee di cittadini;

– elenco delle associazioni e delle reti di cittadini attive sul territorio e il loro impiego coordinato per la “rinascita della città”;

– analisi dei debiti delle famiglie e azzeramento degli importi destinati al Comune e alle banche su cui l’Amministrazione può influire.

Promuovere su ogni terreno la mobilitazione e l’organizzazione delle masse popolari.

Disobbedire al Patto di Stabilità e alle altre misure del governo che vanno contro le masse popolari e venire meno alle funzioni e ai ruoli che il governo assegna agli enti locali.

Coordinarsi con altre Amministrazioni Locali in tutto il paese, a partire da quelle limitrofe per trovare soluzioni comuni a problemi comuni. Nessun Comune si salva da solo!

Sviluppare il coordinamento facendosi promotrice del movimento che va verso la costituzione di un proprio governo di emergenza per far fronte alla repressione del governo dei vertici della Repubblica Pontificia.I primi passi per costruire la nuova Amministrazione Comunale (AC)1. Semplificazione della macchina amministrativa:

– Riorganizzazione e ristrutturazione dei settori amministrativi con la salvaguardia dei posti di lavoro (niente esuberi).

– Gestione diretta di tutti i servizi esternalizzati (mense scolastiche, trasporto, rifiuti) salvaguardando i posti di lavoro attuali, stabilizzando i precari e integrando con i disoccupati del territorio.

– Modifica del regolamento comunale sul Referendum, da consultivo a deliberativo, che comporta l’obbligo dell’AC di indire il referendum richiesto dai cittadini a seguito della raccolta di firme e portare la discussione all’interno del Consiglio Comunale.

– Promozione di assemblee di impiegati e del personale comunale.2. Riassetto dei Servizi Sociali e Sanitari

– Fuoriuscita dal Consorzio dei servizi Sociali dei comuni del Cassinate e gestione diretta del servizio (assumendo direttamente il personale necessario, organizzandolo e ottimizzandone la gestione).

– Assunzione di personale per un organico adeguato a coprire i LIVEAS regionali e nazionali (Livelli Essenziali Assistenziali Sociali) per permettere al Comune di intervenire tempestivamente e costantemente nelle nuove prese in carico (oggi totalmente assenti).

– Scorporo dal Settore Anagrafe e Accorpamento con il Settore Istruzione.

– Organizzazione delle seguenti aree funzionali.

a) Sportello e Segretariato Sociale: raccolta e analisi delle domande e fabbisogni, orientamento delle aree funzionali.

b) Area ANZIANI: gestione e controllo diretto dei servizi domiciliari, RSA, case di riposo, centri diurni e di socializzazione.

c) Area MINORI E FAMIGLIE: si occupa di colloqui, mediazioni, incontri protetti, affidamenti e case famiglia.

d) Area DISABILI: gestioni e controllo diretto dei servizi domiciliari, centri diurni di riabilitazione e di socializzazione.

e) Area SCUOLA E NIDO: per rendere il servizio completamente pubblico.

f) PROGETTAZIONE E TERZO SETTORE, per la promozione dell’Associazionismo e aggregazione sana, per la fruizione e il recupero dei soldi pubblici messi a bando per la realizzazione di opere e servizi di interesse collettivo.

g) CENTRO ANTIVIOLENZA: potenziamento e regolarizzazione del personale impiegato(oggi volontario) tramite il recupero di fondi economici e creazione di una Casa Rifugio per le donne (anche con figli) costrette ad allontanarsi da casa.

h) CASA FAMIGLIA per minori e per minori stranieri non accompagnati: gestione diretta del servizio e coinvolgimento dei laureati locali per la realizzazione.Salute:E’ necessario opporsi con forza a qualunque disegno di riduzione di reparti, servizi, posti letto e prestazioni sanitarie dell’ospedale S. Scolastica. La salute dei cittadini non è una merce ed è evidente come negli ultimi anni si stia tagliando continuamente fondi pubblici a questa destinati dirottandoli a quella privata.

Noi siamo contrari all’aumento dei tickets sanitari e all’esternalizzazione dei servizi in strutture private.

La gestione della salute deve strutturarsi meglio: i disservizi tra ambulatori locali generali e quelli specialistici e l’ospedale possono essere eliminati e/o regolati; nella cura e prevenzione delle malattie e nei servizi di assistenza, un maggior riguardo deve essere dato ai disabili, i portatori di handicap, agli anziani e l’infanzia; sul fronte degli infortuni e delle malattie professionali è altresì vitale rafforzare controlli e strumenti di intervento nel mondo del lavoro .

Rimane infine un giudizio sconcertante che va oltre la nostra giunta locale per condannare le politiche nazionali di tagli alla sanità pubblica, che hanno portato a un peggioramento di un servizio fondamentale per i cittadini, ma anche a un peggioramento delle condizioni di lavoro sia per il personale sanitario, sia per quello delle ditte in appalto con un generale peggioramento delle condizioni di lavoro: turni massacranti e tagli al personale e alle ore di lavoro :• Al di la del ruolo di garante della salute pubblica, del primo cittadino e del suo necessario e visibile impegno in tal senso, su tutti i temi cruciali e le criticità del territorio , occorre coordinare un intervento organizzato e di presidio a garanzia dei cittadini mediante l’impegno delle associazioni e dei movimenti già operanti sul territorio e attraverso la mobilitazione popolare.4. Promozione dei Comitati di Quartiere con la funzione di:

– Monitorare sui problemi del quartiere, dei cittadini che lo abitano e partecipare all’attuazione delle soluzioni con l’amministrazione.

– Organizzare i cittadini e promuovere lo sviluppo della socialità sana, contro il degrado e l’emarginazione con particolare attenzione alle fasce sociali più deboli (anziani, bambini, disabili).

– Partecipazione alla vita amministrativa, quindi possibilità di convocare Consigli Comunali inserendo punti all’ordine del giorno stabiliti collettivamente o come portavoce dei cittadini non ancora organizzati.

5. Trasparenza (atti, tributi, bilancio partecipato e finanza)

– Abolizione dei Consigli Comunali “a porte chiuse” e obbligo della Giunta, del Consiglio e dei Dirigenti di settore di rendicontare puntualmente ogni decisione presa (lavori, spese ecc).

– Consigli Comunali itineranti da svolgersi quindi non solo nella sala Consiliare ma in altri luoghi per sviluppare e permettere la partecipazione dei cittadini.

– Bilancio partecipato, in modo che i cittadini conoscano la gestione delle risorse economiche del comune e possano disporne della gestione (sulla realizzazione di progetti utili per tutta la collettività).

– Commissione di cittadini che controlla e vigila sulla gestione delle risorse economiche, sulle gare di appalto e sull’assegnazione dei lavori pubblici alle ditte.

– Libero accesso agli atti da parte dei cittadini (gratuitamente o tramite simbolico rimborso spese).

– Uscita da consorzi e carrozzoni politico- clientelari (ATO ecc).

– Tassazione delle proprietà ecclesiastiche e/o partecipazione del clero locale (Abbazia di Montecassino e chiese) alla cassa comunale, ossia a lavori e progetti necessari e utili per la collettività (centro-antiviolenza ecc).

– Recupero dei debiti contratti con il Comune esclusivamente su grandi proprietari e sul clero locale e partecipazione dei cittadini alla destinazione.

– Esenzione tasse e tributi per le famiglie in difficoltà e a basso reddito.

– Trasporto gratuito per anziani over 65 e studenti in difficoltà economica.

-Recupero delle ingenti somme versate ai privati per gli affitti dei numerosi immobili che ospitano uffici e servizi comunali mediante la loro ricollocazione in edifici pubblici a tal fine recuperati e resi fruibili.6. Servizi pubblici, lavoro, emergenza abitativa, integrazione, turismo e sviluppo locale

Servizi Pubblici e Lavoro

– Applicazione immediata della Delibera per l’acqua pubblica del 17.02.16 (di cui siamo promotori e primi firmatari e votata dal Consiglio Comunale all’unanimità) e quindi uscita dalla Convenzione di Cooperazione per l’ATO 5), ribadendo il principio della totale gestione pubblica dell’acqua.

– Salvaguardia dei produttori e fornitori locali, piccole e medie imprese e piccoli commercianti e rifornimento per i servizi attivi nel territorio.

– Imponibile di manodopera per le grande imprese, per le multinazionali, a partire dall’assunzione di lavoratori del territorio e tramite regole stabilite dall’AC.

– Sostegno e tutela dei posti di lavoro in FCA ( a partire dagli esuberi annunciati da Marchionne) e nelle principali fabbriche del territorio

– Impiego di disoccupati e precari per la ricostruzione/ristrutturazione degli immobili da destinare a fini abitativi o sociali o per i lavori di manutenzione necessari, a partire da quelli più urgenti attraverso la ricerca di fondi nazionali, regionali o europei per piani di stabilizzazione di lavoro di pubblica utilità.

– Realizzazione di un progetto ampio sulla mobilità dalla riqualificazione dei mezzi pubblici (auto e Autobus elettriche, ibride ed a Idrogeno), riqualificazione del traffico urbano attraverso un ridisegno del PUT (piano urbano del traffico) e di un piano di trasporto pubblico urbano ad oggi inesistente.

– Ribadiamo il nostro NO alla inutile progetto Funivia ed implementazione dei percorsi alternativi per raggiungere il monastero.

Emergenza abitativa e patrimonio immobiliare

– Sanatoria delle occupazioni irregolari e censimento delle case sfitte (rifiuto di applicazione del Decreto Lupi per i casi di effettiva necessità comprovata).

– Censimento degli immobili di proprietà comunale per nuove abitazioni e la creazione di case popolari di proprietà comunale (tramite la ristrutturazione, la requisizione o l’acquisizione); censire le aree verdi.

– Gestione del patrimonio comunale (case, parchi ecc) in accordo con commissioni di cittadini ( che possono rientrare nella gestione diretta).

– Censimento delle proprietà ecclesiastiche (immobili, aree verdi, ecc. ) e utilizzo a fini collettivi.

Integrazionee cultura

– Impiego dei rifugiati politici e dei migranti in lavori utili alla collettività.

– Promozione di corsi di alfabetizzazione e formazione specifici per i migranti e per tutti i cittadini (per contrastare l’abbandono scolastico e permettere a tutti l’accesso all’istruzione e alla formazione professionale), istituzione di corsi specifici di educazione civica per i migranti e corsi di rispetto delle diversità sessuali da far frequentare a migranti e cittadini locali.

– Utilizzo dei locali Comunali per favorire l’associazionismo e l’organizzazione dei cittadini.Turismo e sviluppo locale

– Riqualificazione del ruolo del Polo di Ricerca ed Innovazione Tecnologica tramite il coinvolgimento dell’Università di Cassino (all’avanguardia nello sviluppo tecnologico) in progetti utili al territorio

– Bonifica e recupero dell’area Nocione e della discarica di Panaccioni

Istituzione di un Check Point sulla strada di Montecassino all’altezza della colonia solare in modo tale da far pagare 1 euro a turista che si reca in visita all’abbazia, inoltre la riscossione di una tassa di soggiorno per i turisti che pernottano in città.Urbanistica, infrastrutture e opere Pubbliche

– Riqualificazione del centro urbano (pista ciclabile cittadina, servizio di navette ecologiche ed isola pedonale permanente nel centro urbano).

– Prolungamento acquedotto comunale in zona Colle Romano e San Nicola.

– Progetto degli Uffici Comunali per un nuovo acquedotto e rete fognaria per tutto il territorio del Comune di Cassino mediante l’utilizzo di fondi Europei.

– Ricerca area verde da destinare alla seconda Villa Comunale.

– Promozione dell’edilizia eco-sostenibile e dell’energia pulita (pannelli solari e le innovazioni per le case e gli edifici a carattere bio ed eco compatibile) ci impegniamo ha non rilasciare nessuna concessione edilizia che non rispettino i parametri su menzionati.

– Terminare l’iter per il nuovo Piano Urbano Generale Comunale.

Per l’attuazione del programma di Riscossa Popolare è determinante la partecipazione e mobilitazione dei cittadini.

 

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