Veniamo a conoscenza da un comunicato su Albainformazione [http://albainformazione.com/2016/02/09/i-gruppi-di-solidarieta/] dell’attacco denigratorio perpetuato da parte di alcuni elementi della destra venezuelana contro la persona della Console del Venezuela bolivariano di stanza a Napoli, Amarilis Gutiérrez Graffe.

Nell’esprimere la nostra solidarietà alla compagna Amarillis denunciamo il carattere pretestuoso di questo attacco poiché, in realtà, la destra venezuelana cercando di colpire la compagna punta a screditare l’esperienza e le conquiste della Rivoluzione Bolivariana in corso da ormai 18 anni nel paese latinoamericano: una rivoluzione che ha colpito gli interessi dell’imperialismo (USA in testa), ha dato voce, dignità e protagonismo alla classe operaia e alle masse popolari venezuelane ed ha rafforzato la lotta per l’emancipazione dei popoli del Sud America e di tutto il mondo.

In questo senso la Rivoluzione Bolivariana rafforza e incoraggia la classe operaia e le masse popolari del nostro paese, alimentando la costruzione della rivoluzione nel nostro paese che, applicando gli insegnamenti del maoismo, segue la strategia della Guerra Popolare Rivoluzionaria di Lunga Durata e la tattica del governo di emergenza popolare.

La compagna Amarilis viene attaccata perchè svolgendo il lavoro consolare in Italia sta facendo conoscere l’esperienza concreta della rivoluzione bolivariana, facendola diventare un prezioso esempio per le organizzazioni operaie e popolari del nostro paese, dando così un contributo alla costruzione dell’alternativa politica in Italia: gli incontri e le assemblee con gli operai del Porto di Napoli, le relazioni con gli operai dell’ILVA di Taranto, le decine di iniziative costruite insieme alle organizzazioni popolari ed associazioni di Napoli e del sud Italia, della Basilicata, della Puglia, della Sicilia e della Calabria, sono la prova concreta di questo contributo.

La forma più alta di solidarietà che noi comunisti italiani possiamo esprimere ai compagni venezuelani è fare la rivoluzione nel nostro paese.

Scardinando l’imperialismo in uno dei principali paesi imperialisti, nonché sede del Vaticano che come una piovra tentacolare opprime tutti i popoli del mondo compreso quello venezuelano, daremo il nostro contributo alla rivoluzione bolivariana ed alla lotta di tutti i movimenti progressisti: le manovre del gesuita Bergolio sono supporto all’imperialismo USA in Sud America (vedere ad esempio l’azione del Vaticano nell’accordo USA-Cuba) e nel resto del mondo. Bergoglio è il cappellano del boia!

Chiamiamo quindi operai, lavoratori, precari, disoccupati, studenti e tutti quelli che ogni giorno si mobilitano contro il marasma in cui la classe dominante ci sta trascinando a partecipare al IV Incontro nazionale di solidarietà alla rivoluzione bolivariana, che si terrà a Lecce il 15-16-17 aprile 2016 per prendere spunti, riflessioni ed insegnamenti dall’esperienza dal proceso bolivariano, favorendo così lo scambio di esperienze per rafforzare la lotta per tenere aperte le fabbriche, creare nuovi posti di lavoro, far fronte all’emergenza abitativa e ambientale, contrastare lo smantellamento dei servizi (sanità, scuola, ecc.) e costruire nel nostro paese l’alternativa politica ai governi della borghesia e del Vaticano, un governo di emergenza popolare per avanzare nella lotta per il socialismo.

Solidarietà alla Rivoluzione Bolivariana ed al governo Maduro!

Solidarietà alla compagna Amarilis Gutierrez Graffe!

 

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