Gela, 22 gennaio. Quarto giorno di blocchi degli operai del petrolchimico dell’Eni che mantengono i blocchi alle vie di accesso alla città per sollecitare il rilascio delle autorizzazioni ministeriali che consentirebbero l’utilizzo di investimenti per 2,2 miliardi dell’Eni in Sicilia, l’apertura dei cantieri per la riconversione “green” della raffineria e la produzione di bio-carburanti.
Ieri l’intero Consiglio Comunale ha espresso la propria solidarietà alla protesta raggiungendo gli operai ad uno dei blocchi. Poche e inconsistenti le risposte in questi giorni da parte delle Istituzioni regionali e del Governo nazionale. (…) Intanto gli operai continuano a programmare i prossimi giorni di protesta, che li vedrà nella prossima settimana scendere in piazza per una manifestazione cittadina indetta da sindacati e Consiglio Comunale per il centro città. Mentre sindacati e consiglieri cominciano infatti una campagna di sensibilizzazione in scuole e attività commerciali di tutta la città, il resto dei manifestanti valuta la possibilità di innalzare ulteriormente il livello della protesta scegliendo luoghi ancor più sensibili e dannosi per la raffineria. (…) – da Infoaut.org

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