Manifestazione contro la riorganizzazione della nuova destra – per una Reggio Emilia accogliente, solidale e democratica

 
Sabato 16 gennaio 2016, Porta Santa Croce – Reggio Emilia – ore 10.00

Siamo stati testimoni in questi ultimi mesi della messa in campo di azioni propagandistiche notturne promosse da organizzazioni della destra in città ed in provincia: striscioni sui ponti, azioni contro sedi di partito e strutture di accoglienza per migranti, picchetti davanti ad istituti scolastici e, cosa gravissima, atti di vera e propria intimidazione compiuti a casa di un noto esponente di Sel.

Oggi risulta chiaro che questa escalation sia un segnale del tentativo dell’estrema destra, storicamente debole in città, di creare un terreno favorevole per un rilancio confortata dal successo che queste formazioni stanno avendo in tutta Europa. Infatti in molti paesi europei le nuove destre governano, si apprestano a farlo o polarizzano fortemente le scelte dei governi delle larghe intese. In questo senso definiamo nuova destra quelle organizzazioni che riempiono lo spazio lasciato libero dalla storica destra liberale oggi presa ad attuare, insieme ai partiti ex socialdemocratici, i programmi di austerity voluti dai tecnocrati di Berlino, Bruxelles e Francoforte. Gli esempi più noti sono il governo ungherese, il Front National in Francia, il neo insediato governo polacco guidato da Andrei Duda, gli Svedesi Democratici, la Lega Nord.

Le leve del consenso di queste organizzazioni sono molto simili e facilmente riproducibili nel contesto attuale di impoverimento, sottrazione di diritti e forti tensioni internazionali. Opposizione all’immigrazione, nazionalismo, fuoriuscita dall’euro, sostegno al modello familiare tradizionale, militarizzazione delle frontiere, sicurezza, interventismo militare; questi gli argomenti in agenda da nord a sud, da Salvini a Marine LePen.

Se è vero che le azioni fino ad ora compiute in provincia di Reggio sono state fatte da organizzazioni differenti tra loro, risulta altresì lampante come la manifestazione “Libertà ed orgoglio della destra reggiana contro 70 anni di potere della sinistra” lanciata per sabato 16 gennaio risulta la prima prova di piazza di questo coagulo destroide che unisce esponenti ex missini, ex alleanza nazionale, storici revisionisti come Luca Tadolini, movimenti di matrice naziskin e il noto alle cronache consigliere comunale reggiolese Manuel Negri. Proprio le vicende giudiziarie di Negri, appartenente a Progetto Nazionale ovvero il vestito buono del Veneto Front Skinhead, sotto inchiesta per la presunta partecipazione ai blitz nelle sedi di Pd e Caritas, hanno dato il La all’indizione della manifestazione dell’orgoglio di destra.

Nel contempo in tanti e tante ci siamo riuniti in assemblea nella serata di giovedì 7 gennaio presso la sede del laboratorio Aq16 per discutere quale risposta pubblica e collettiva dare a queste forze politiche che mai sopite riemergono di tanto in tanto nei nostri territori. Il dibattito, ricco e plurale, in tanti interventi ha sottolineato come il fiorire di tendenze nazionaliste, razziste ed omofobe non sia altro che il sintomo di un degrado politico e sociale che viene da lontano.
Convinti che la destra la si combatta innanzitutto rompendo la filiera neoliberismo/finanza/austerity/guerra/migrazioni/nazionalismo/paura indiciamo una manifestazione di segno opposto a quella convocata in piazza martiri del 7 luglio.

Chiaramente schierati, antifascisti nel dna, esprimiamo con fermezza la volontà nel costruire un futuro dove i diritti dei lavoratori, i diritti di cittadinanza e di genere, l’accoglienza verso coloro che migrano o vivano in situazione di indigenza, la tutela dell’ambiente, la democrazia e la solidarietà siano i pilastri. Dalla crisi strutturale in cui l’Europa delle banche e dei governi delle larghe intese ci condannano se ne può uscire stimolando l’unione di tutte le forze politiche, sociali e di movimento di sinistra. In Grecia, in Spagna ed in Portogallo succede oggi.
 
 
Primi firmatari:
Laboratorio Aq16, Casa Bettola, ass. Città Migrante, Collettivo Variabile Indipendente, Sel Reggio E., Arcigay Gioconda, L’Altra Europa Reggio Emilia, redazione Pollicino Gnus, Studenti autorganizzati, sezione CARC Reggio E., Rete Spartaco Correggio, ass. Notti Rosse Casalgrande, Cobas Scuola Reggio Emilia.

Per aderire scrivere a:
 
Info e aggirnamenti:
 
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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
Emilia Romagna pcarcemiliaromagna@ymail.com
Centro nazionale – Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454
e-mail: carc@riseup.net – sito: www.carc.it

 
2 FEBBRAIO – GIORANTA DI SOLIDARIETA’ E LOTTA
 
Il 2 febbraio si terrà l’udienza del processo contro il compagno Mattia Cavatorti del Partito dei CARC e un esponente del TPO di Bologna rei di aver difeso i valori della Resistenza poiché il 25 aprile 2014 hanno preso parte alla mobilitazione contro la provocazione della Lega. L’inconsistenza dell’accusa è insita nel fatto che in quella data gli antifascisti stavano difendendo i principi della Costituzione antifascista.
Se non sono le istituzioni a far rispettare la Costituzione allora è giusto e legittimo anche se illegale che le masse popolari si organizzino dal basso per farle rispettare!
 
Applicare nel concreto i valori della Resistenza antifascista per sbarrare la strada alla deriva reazionaria in corso non è reato!
Libertà per gli antifascisti sotto processo!
 
Un sostegno politico, morale e economico per sviluppare la nostra attività, per far fronte alle spese legali e assicurare la continuità del nostro lavoro nonostante gli attacchi repressivi, per estendere l’organizzazione e l’orientamento dei comunisti fino alla vittoria.
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