27 gennaio 2015 anniversario della liberazione di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa

Nella mattinata di oggi, attraverso un’ordinanza dell’Amministrazione Zubbani è stata sgomberata l’aula di rappresentanza del Comune di Carrara, da quasi tre mesi occupata dai cittadini costituitisi in “Assemblea Permanente”. L’occupazione della Sala di rappresentanza e l’Assemblea Permanente sono nate a seguito dei disastrosi effetti dell’alluvione che hanno portato alla luce il sistema sporco e corrotto di amministrazione della città. Dall’8 novembre Carrara è la manifestazione più evidente della contraddizione che serpeggia in tutto il paese. Da una parte il vecchio: un’amministrazione che ricopre a pieno titolo il ruolo di tentacolo locale dei poteri forti, che ne assume metodi e strumenti, che si regge sui servigi agli speculatori del marmo. Dall’altra il nuovo: embrionale, che si basa sulla libera associazione delle masse popolari e che avanza sperimentando facendo fronte alle contraddizioni proprie di un movimento nuovo e spontaneo. Un’ esperienza che segna una strada e che rappresenta un’ esempio dal quale tutto il movimento popolare può trarre insegnamento, replicando e migliorando il prezioso lavoro svolto in questi mesi dall’Assemblea Permanente. Che stiano sereni il Sindaco Zubbani, i suoi assessori e i padroni del marmo: ormai la miccia è stata accesa e non sarà certo un’ordinanza di sgombero a spengerla! Nell’esprimere la nostra solidarietà all’Assemblea Permanente facciamo appello a tutto il movimento popolare, ai sinceri democratici, alla sana base di partiti come Rifondazione Comunista che vedono indegnamente la firma dei loro dirigenti locali su questa ordinanza di sgombero, a sostenere ora più che mai le iniziative che l’Assemblea Permanente metterà in campo nelle prossime ore.

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