Reggio Emilia: campagne e mobilitazioni per resistere alla crisi!
Un fronte, una lotta, un obiettivo unitario mirare in alto per davvero, puntare a governare!
 
Inoltriamo informazioni su alcune tra le più importanti mobilitazioni e campagne che diverse organizzazioni e coordinamenti popolari stanno conducendo (e che il nostro Partito sta sostenendo) a Reggio Emilia per la difesa delle condizioni di vita delle masse popolari. Le campagne in difesa dell’ambiente, per la casa, per il lavoro possono e devono innanzitutto basarsi e sviluppare il protagonismo (coscienza e organizzazione) della mobilitazione delle masse popolari organizzate. Possono essere vittoriose e alimentare la resistenza popolare all’avanzare delle crisi se sono costruite e determinano alcune condizioni necessarie. Ma sopratutto devono andare oltre la singola rivendicazione, devono essere condotte per sostenere sviluppare il processo e creare le condizioni per la costruzione di un’alternativa politica all’attuale: il governo delle organizzazioni popolari e delle organizzazioni operaie. A questo tema abbiamo dedicato l’editoriale di Resistenzadi settembre 2013 “Mille mobilitazioni, un fronte, una lotta, un obiettivo unitario: mirare in alto per davvero, puntare a governare!”.Come abbiamo scrittoIl problema serio per realizzare la soluzione della crisi del capitalismo è la mobilitazione capillare in tutto il paese delle organizzazioni operaie e popolari a formare centri di iniziativa, di direzione e la costituzione di un loro governo che traducono in provvedimenti particolari e concreti le sei misure generali [le sei misure generali del Governo di Blocco Popolare] e li applicano, contro il boicottaggio, il sabotaggio, le manovre e i tentativi di corruzione e di intossicazione e le altre misure aggressive che i poteri forti nostrani e la loro comunità internazionale certamente scatenerebbero senza alcuna remora. (…) La costituzione di un governo d’emergenza popolare è lo sbocco di un processo che rende il paese ingovernabile a ogni governo dei poteri forti. Se consideriamo come le cose si sviluppano nella realtà, le rivendicazioni e la costituzione del Governo di Blocco Popolare sono due processi completamente diversi e che non vanno né sovrapposti né messi in contrapposizione: il secondo include il primo come una sua parte. Il parallelo non è tra rivendicazione e costituzione del governo d’emergenza popolare. Il parallelo è tra rivendicazione e ognuna delle singole operazioni che insieme e in successione rendono il paese ingovernabile. Rendere il paese ingovernabile significa alimentare e generalizzare, in un processo di operazioni e battaglie sinergiche e concatenate che si estende nel tempo e acquista via via forza, la disobbedienza, le mille iniziative di base, le proteste, le rivendicazioni, le rivolte fino a creare una situazione tale che i vertici della Repubblica Pontificia ingoieranno la costituzione di un governo di emergenza popolare come male minore, convinti che lasciando (per un po’, entro certi limiti) libero sfogo alle organizzazioni operaie e popolari riusciranno poi, boicottando e sabotando in ogni modo, a riprendere la situazione in mano, a reinstallare il loro potere con più autorità e prestigio perché forti del fallimento del Governo di Blocco Popolare. Ma quanto a noi, invece, con la sua costituzione si aprirà uno scontro che combatteremo da una posizione di maggiore forza e che  possiamo vincere. Possiamo cioè avanzare da una posizione complessivamente più favorevole nella lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista.
Su queste basi e secondo questa linea il Partito dei CARC continuerà a sostenere queste mobilitazioni fino alla vittoria!
 
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Lotta per il diritto all’abitare
Aderire, sostenere e partecipare alla manifestazione organizzata da numerose associazioni e organizzazioni di Reggio Emilia! La strada non è una casa – sabato 21 settembre, concentramento in via Gorizia 12 alle ore 15.30 – https://www.facebook.com/events/689560351073429/ ; http://www.globalproject.info/it/in_movimento/reggio-emilia-la-strada-non-e-una-casa/15177
 
Comunicato del Partito dei CARC
Migliorare le condizioni di vita delle masse popolari è possibile! E’ una questione di volontà politica!
La crisi generale avanza e il marasma economico alimenta e accresce l’emarginazione, la disoccupazione, la precarietà e lo sfruttamento. Le condizioni di vita e sopravvivenza delle masse popolari vengono attaccate e diventano sempre più precarie. Il problema della casa e di condizioni di vita dignitose per le masse si inquadra in questo contesto. Si diffonde sempre più un processo che coinvolge un numero sempre maggiore di persone che a causa della crisi economica si ritrovano prima senza lavoro e poi senza casa, arrivando alla condizione di senza fissa dimora.
I governi di fronte al problema abitativo e al problema del lavoro affermano che non è possibile un vero piano di sviluppo perché “mancano i soldi”: questo è il loro ritornello. Non è vero: basta usare per la ricostruzione i miliardi che ogni anno il governo versa alle banche, alle finanziarie e ai ricchi sotto forma di interessi sui titoli del debito pubblico, regala al Vaticano e alla Chiesa, elargisce sotto forma di compensi faraonici (e pensioni d’oro) agli alti funzionari pubblici, spende per armamenti i missioni di guerra o sperpera in opere dannose o inutili come la TAV e l’EXPO! Sono delle sanguisughe e dei criminali, dobbiamo cacciarli via!
L’“emergenza abitativa” a Reggio Emilia è uno stato di cose che si perpetua da decenni e si aggrava con l’avanzare della crisi. Quello che c’è di nuovo oggi è che da diversi mesi alcune organizzazioni popolari si sono mobilitate a hanno promosso la mobilitazione e l’organizzazione diretta di coloro che non hanno un alloggio. A partire dalla gestione di Villarossi (dormitorio per senza fissa dimora) hanno posto in maniera chiara il problema e la linea della mobilitazione e attraverso questa hanno promosso una campagna “senza precedenti”. Una campagna di mobilitazione e solidarietà ampia e importante per la città.
Solo l’organizzazione e la mobilitazione popolare possono porre fine al problema della abitativo, possono trasformare l’attuale stato di speculazioni, abbandono, degrado della nostra città in un processo di ricostruzione dalle macerie. Continua a leggere, scarica e diffondi il volantino del Partito dei CARC.
 
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Lotta per la difesa dell’ambiente e del lavoro  condotta dal Comitato No Parcheggio Piazza della Vittoria
Sostieni la lotta contro il Parcheggio di Piazza della Vittoria e in difesa dell’ambiente e del lavoro.
Aderisci alla campagna.
Scarica e diffondi il dossierNoParcheggio.
 
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Gli stati generali del lavoro in Val Susa (dal 27 al 29 settembre)

L’idea di affrontare il tema del lavoro dal punto di vista più complessivo possibile è nata da alcune persone appartenenti al Movimento No TAV e associate ad Etinomia. L’esigenza di questa iniziativa è scaturita dall’evidenza che la situazione occupazionale italiana è molto critica e nel prossimo autunno è facilmente immaginabile che possa drammaticamente peggiorare con l’esplosione del problema casa in aggiunta a quello del lavoro, già insostenibile adesso. Vi è l’assoluta necessità di elaborare proposte concrete che nessuno pare abbia la capacità di avanzare. (…)
Sono invitate a condividere esperienze e idee tutte le persone che sentono di poter dare il proprio contributo, per far emergere un quadro concreto attuabile a breve termine. Le porte sono aperte a tutti, cittadini e amministratori, purché nessuno abbia l’ambizione di elevarsi al di sopra degli altri in virtù della propria appartenenza politica o di etichettare diversamente questo percorso, che è nato e rimarrà ‘made in Valsusa’, ovvero frutto maturo della lunga lotta del Movimento No TAV e della sua generosità.
Movimento No TAV – Etinomia – Presidio Europa – Val di Susa
Per inviare documenti e contributi: sgl.contributi@etinomia.org
Per adesioni e info: sgl.info@etinomia.org
I tavoli tematici
1. Diritto ad esistere/sanità/salute/benessere/valorizzazione lavoro domestico
2. Commercio/distribuzione/consumo
3. Reddito cittadinanza /diritto e significato di lavoro, occupazione/collocamento
4. Crisi, transizione e cambiamento
5. Ruolo dell’impresa, grande, media e piccola
6. Ruolo finanza, politica monetaria, monete locali e complementari
7. Incubatore nuove tecnologie
8. Amministrazione e istituzioni
 
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Partito dei CARC – Emilia Romagna
 

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