Partito dei Comitati d’Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (P-CARC)

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2 gennaio 2013

Solidarietà ai compagni dell’Azione Antifascista Teramo!

Esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni dell’Azione Antifascista Teramo attaccati durante la notte di Capodanno prima da una banda fascista e poi dalle forze della repressione che hanno tratto in arresto il compagno Matteo. Aderiamo fin da ora ad ogni iniziativa di solidarietà che verrà intrapresa per porre fine alle misure restrittive cui è sottoposto il compagno!

Il duplice attacco contro i compagni teramani avvenuto la scorsa notte è solo l’ultimo di una lunga serie. A più riprese bande fasciste affiliate a FN e CPI negli ultimi anni hanno compiuto scorribande omicide nella città di Teramo: è nel corso di una queste spedizioni punitive che nel dicembre 2009 tre compagni teramani furono accoltellati all’uscita di un locale. A più riprese negli ultimi anni le Autorità hanno dispensato perquisizioni, arresti e montature giudiziarie nei confronti del movimento antifascista teramano: ricordiamo che questi compagni sono il principale bersaglio dell’inchiesta per i fatti del 15 ottobre 2011 orchestrata dalla Procura Antiterrorismo di Roma.

Quest’ultimo episodio della notte di Capodanno è l’ennesima dimostrazione dell’accanimento speciale delle Autorità contro di loro. Le Autorità considerano intollerabile e pericoloso che in una città come Teramo l’azione dei comunisti e degli antifascisti sia capace di impedire qualsiasi agibilità allo sdoganamento delle prove di fascismo (ad eempio ai gruppi come Casa Pound, Forza Nuova ecc. che ne sono i principali incubatori) e rendere in tal modo onore a Teramo medaglia d’oro della Resistenza.

Con l’avanzare della crisi i fascisti trovano e troveranno sempre più accondiscendenza, disponibilità e sostegno da parte delle Autorità della Repubblica Pontificia per compiere le proprie scorribande ai danni del movimento delle organizzazioni operaie e popolari e per infettare il tessuto sociale delle masse popolari. Laddove gli è consentito si nascondono ed infiltrano nei movimenti spontanei di protesta e nelle periferie cittadine in cui più acuti sono gli effetti della crisi e da queste postazioni svolgono la loro opera di servizio al Vaticano e al padronato, alla finanza e al resto dei poteri forti deviando in guerra tra poveri la protesta delle masse popolari contro i vertici della classe dominante del nostro paese. Laddove la risposta del movimento antifascista non gli consente di infiltrarsi nel movimento delle masse popolari essi, come accade a Teramo ad esempio, si presentano direttamente nel ruolo di mazzieri e scagnozzi al servizio e a braccetto con le Autorità (senza la copertura di una qualche attività “sociale”).

Nell’uno e nell’altro caso essi vanno respinti e neutralizzati impedendo che acquisiscano prestigio nei movimenti di protesta delle masse popolari e contrapponendo la più ampia solidarietà popolare alle loro vili azioni!

Rompiamo l’accerchiamento delle Autorità nei confronti dei compagni dell’Azione Antifascista di Teramo! Contro gli attacchi fascisti al movimento teramano e verso il 23 gennaio, data dell’udienza d’appello del processo ai compagni teramani condannati in 1°grado per i fatti del 15 ottobre 2011, mobilitarsi e mobilitare contro le restrizioni a danno del compagno Matteo, per la liberazione di Davide Rosci, Mauro Gentile e degli altri compagni teramani agli arresti per i fatti del 15 ottobre 2011

Stronchiamo repressione e prove di fascismo!

La solidarietà è un’arma: usiamola!

 

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