Con il Governo di Blocco Popolare il debito pubblico e l’euro, da catene che ci strozzano, diventano una nostra arma contro l’Europa delle banche, delle società finanziarie e delle multinazionali: altro che fiscal compact!

Il debito pubblico? Lo aboliamo, smettiamo di pagare interessi e rate in scadenza alle banche, alle finanziarie, ai fondi d’investimento e ai ricchi che hanno in mano il grosso dei titoli del debito pubblico e tuteliamo solo i risparmi delle masse popolari.

E se le banche fanno storie? E le fughe di capitali all’estero? Mettiamo le banche sotto controllo pubblico: le hanno nazionalizzate i governi negli USA, in Gran Bretagna e altrove nel 2008 e 2009, lo faremo anche noi, non per tirarle fuori dai guai (a spese dei lavoratori dipendenti e autonomi, dei pensionati, dei piccoli risparmiatori) in modo che si rimettano a speculare, ma perché facciano i crediti che servono per tenere aperte le aziende o per aprirne di nuove e alle famiglie. E se necessario, ci mettiamo a stampare moneta: Berlusconi aveva solo minacciato di farlo, noi lo faremo per davvero.

Quale moneta, la lira o l’euro? L’euro, perché l’euro ha corso in tutto il mondo, mentre la lira o un’altra nuova moneta no, quindi ci metteremmo alla mercé dei ricatti della comunità internazionale.

E l’inflazione? La blocchiamo intervenendo sulla grande distribuzione.

Ci buttano fuori dall’UE? Intanto devono inventarsi una procedura per farlo e in definitiva hanno più loro da perdere che noi.

I grandi capitalisti (italiani e stranieri) lascerebbero l’Italia? Stanno già chiudendo le aziende una dopo l’altra per delocalizzarle o per darsi alla speculazione finanziaria, la differenza è che gli espropriamo le aziende per tenerle aperte e farle (o rimetterle a) funzionare, riconvertendole laddove si tratta di produzioni inutili o dannose.

E se ci fanno un blocco commerciale? Stabiliremo relazioni di solidarietà, collaborazione e scambio con gli altri paesi governati da autorità che vogliono anch’esse sfuggire alla morsa del sistema imperialista mondiale” e ci serviremo del mercato nero internazionale, come già ora fanno gli Stati canaglia.

carc

 

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