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Per la prima volta negli ultimi decenni (dalla deriva revisionista del PCI) la storia il ruolo e l’influenza del Vaticano vengono analizzati sulla base del materialismo dialettico e storico, la scienza dei comunisti.
Questo scritto infatti rispecchia la concezione del mondo dei comunisti, promuove il metodo di conoscenza materialista dialettico ed è uno strumento di azione su cui sviluppare le attività dei comunisti.

Rispecchia la concezione del mondo dei comunisti perché mette al centro della trattazione un preciso fenomeno, le sue caratteristiche, le leggi che lo regolano. La nascita e lo sviluppo del Vaticano non è presentata come una astrazione, un dato di fatto, una circostanza, piuttosto come il frutto di una precisa evoluzione dei bisogni umani, che risponde a precise leggi storiche e sociali.

Promuove il metodo di conoscenza materialista dialettico perché analizza la nascita e lo sviluppo del Vaticano e della Chiesa di Roma partendo dalle contraddizioni proprie del Vaticano, dalle influenze che ha generato e genera, dalle tendenze che ne hanno attraversato l’esistenza e dagli aspetti che ne hanno condizionato la funzione e il ruolo e ne condizionano il futuro.

E’ uno strumento di azione perché offre elementi affinché i comunisti si inseriscano nelle contraddizioni che l’esistenza e lo sviluppo del Vaticano ha prodotto e produce, affinché agiscano sulla base dell’evoluzione concreta della realtà e la trasformino. La soppressione del Vaticano e del potere politico, economico e culturale della Chiesa di Roma spetta alle masse popolari, alla classe operaia e ai comunisti italiani, come sottolineato nell’articolo: sbaglieremmo noi comunisti italiani se oggi nascondessimo alla classe operaia e alle masse popolari questo loro compito storico e internazionalista imprescindibile.

 

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