pagg. 172 ‚ euro 5,00 – Edizione 1986

Sante Notarnicola fa parte delle generazioni proletarie maturate culturalmente nella nuova “epoca d’oro” della società capitalista: gli anni dal 1950 al 1965, gli anni del capitalismo dal volto umano. Grazie alle distruzioni e agli sconvolgimenti economici, politici e culturali prodotti con la 2a Guerra Mondiale (ma questa origine era universalmente taciuta), la società borghese attraversava un periodo di sviluppo che sembrava non dovesse più aver fine.
Dalla metà degli anni settanta siamo nel periodo della seconda crisi generale del sistema capitalista e oggi nessuno parla più del capitalismo dal volto umano. Le poesie di Sante Notarnicola accompagnano e cantano il nuovo movimento rivoluzionario, nei suoi passi avanti e nei suoi passi indietro, narrano la storia dei suoi protagonisti, la loro vita. Ma le poesie di Sante Notarnicola costituiscono anche un trattato umano e politico contro la rinuncia, il cedimento, la sottomissione, la dissociazione dai propri compagni di classe.

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