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Dossier Copwatching

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Piccolo Manuale di autodifesa legale

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Manifesto Programma del (n)PCI

C'è bisogno di comunisti
che sono e fanno i comunisti!
Leggi, studia, diffondi

320 pagg. - 20 euro

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Campagne 2012

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NO alla persecuzione dei comunisti
L'appello

Le adesioni all'appello (al 5.4.12)

A questo link la documentazione sulla persecuzione dei comunisti

FIRMA LA PETIZIONE ONLINE
L’8 febbraio 2012 si apre presso la Corte d’Assise di Bologna la prima udienza del processo per associazione sovversiva con finalità di terrorismo (art. 270 bis c.p.) contro 12 compagni che fanno (o facevano) parte del (nuovo)Partito comunista italiano, del Partito dei CARC e dell’Associazione Solidarietà Proletaria, ovvero della carovana del (n)PCI.
E’ un processo politico, il primo vero processo per associazione sovversiva contro la carovana del (n)PCI da quando, a partire dal 1999, le procure di Bologna, Roma, Napoli e Milano hanno iniziato a condurre le varie inchieste per associazione sovversiva contro la nostra area politica.
E’ una persecuzione condotta violando sfacciatamente leggi e procedure (uso di infiltrati, pedinamenti e intercettazioni illegali, computer e altra attrezzatura informatica tenuta sequestrata per anni, creazione di organismi politici-militari ad hoc come il “Gruppo bilaterale italo-francese su terrorismo e minacce gravi” di cui il PM Giovagnoli è stato tra i principali promotori), calpestando i diritti di opinione e di organizzazione sanciti dalla Costituzione, procurando gravi danni economici (spese legali, perdita di lavoro, sequestri di beni) ai singoli compagni, alle loro famiglie e alle loro organizzazioni politiche e sindacali.
Difendiamo e chiamiamo a difendere i diritti e le libertà politiche conquistate con la Resistenza. Quanto più sarà efficace la mobilitazione contro la loro eliminazione, tanto più sarà ricca, organizzata e gravida di conquiste la mobilitazione per estendere e generalizzare diritti e tutele per tutte le masse popolari. Fino a cambiare l’ordinamento sociale della guerra, dell’arbitrio e dello sfruttamento, fino a fare dell’Italia un nuovo paese socialista.
APPELLO A SOSTENERE CHI E’ INQUISITO PERCHE’ DIFENDE LE LIBERTA’ DEMOCRATICHE

ESTENDERE E RAFFORZARE LA VIGILANZA DEMOCRATICA
REALIZZARE LA COSTITUZIONE
SMASCHERARE E DENUCIARE I PICCHIATORI, I PROVOCATORI E I LORO MANDANTI,
RENDERE NOTI I LORO VOLTI E NOMI SBARRARE LA STRADA ALLA DERIVA REAZIONARIA
L'appello

Le adesioni [sono più di 2000]

Aderisci on line su: www.cacciallabuso.net Nel nostro paese Berlusconi e tutta la destra più eversiva e criminale sta tentando di spazzare via quanto resta dei diritti e delle libertà democratiche sancite dalla Costituzione nata dalla Resistenza antifascista e di instaurare un regime autoritario che attui la linea dettata da Marchionne (“la lotta tra padroni e operai non esiste più, dobbiamo essere uniti contro il resto del mondo”): leggi razziali, nuovi campi di concentramento (CIE), politica dei respingimenti, distruzione di campi rom, coprifuoco, cariche al presidio di Brescia in sostegno alla lotta degli immigrati contro razzismo e sanatoria-truffa; pestaggi, arresti e processi contro i cittadini che lottano per la difesa del territorio in cui vivono (dalla Val Susa a Terzigno, passando per L’Aquila); omicidi di Stato (Cucchi, Aldrovandi, Lonzi, Giuliani sono i nomi che la lotta per la verità ha reso noti, rompendo la cappa del silenzio e l’omertà di Stato); leggi ad personam; impunità per mandanti e autori delle stragi di Stato (piazza della Loggia docet); tentativi di mettere a tacere la stampa “non allineata” (Legge bavaglio) e di far fuori i giornalisti scomodi; limitazioni al diritto di sciopero, rappresaglie e attacchi nei confronti dei sindacati che non si piegano al Piano FIAT-Marchionne, primi tra tutti la FIOM
Dai un contributo!
Sostieni la resistenza dei compagni inviando un contributo economico per le spese processuali!
Organizza e collabora e alla realizzazione di iniziative di solidarietà! Facciamo appello a tutte le associazioni, alle organizzazioni antifasciste e democratiche, alle istituzioni, e a tutti coloro che ritengono importante mobilitarsi contro la persecuzione dei comunisti e il tentativo di mettere fuori legge il comunismo, ad esprimere solidarietà con le compagne e i compagni sotto processo facendo una sottoscrizione per le spese legali ed a organizzare iniziative di raccolta fondi nelle proprie città e nel proprio ambiente di attività.
Riteniamo che la solidarietà e il sostegno con i comunisti, le loro organizzazioni e con tutti coloro che vengono attaccati e subiscono la repressione perche lottano contro la barbarie di questo sistema, per difendere le libertà democratiche e per la costruzione di un nuovo sistema sociale sia parte importante e integrante della mobilitazione per la difesa e la promozione dei valori di libertà e di giustizia, e per la costruzione di un esistenza migliore per noi e per le generazioni future.
La persecuzione che le autorità italiane conducono contro i comunisti e coloro che da più di vent'anni lottano a lavorano con determinazione alla rinascita del movimento comunista e alla ricostruzione del partito comunista nel nostro paese si esprime anche in campo economico, con le varie misure con le quali si cerca danneggiare economicamente le persone e gli organismi coinvolti. Spese “legali” (per sostenere processi, perquisizioni, denunce, querele, ecc.), spese per continuare la propria attività politica e la propria esistenza (gli zelanti persecutori di turno non esitano a sequestrare materiale indispensabile per l'attività politica, in diversi casi si tratta anche di materiale utile per svolgere la propria attività lavorativa e quindi ha una ricaduta sulle condizioni di sussistenza dei compagni), spese per gli spostamenti degli imputati sotto processo, denunciati, inquisiti, perquisiti, giornate di lavoro perse, ecc. La repressione ha quindi una ricaduta importante anche sulle condizioni economiche dei compagni e delle organizzazioni colpite. Anche in questo modo gli zelanti persecutori tentano di ostacolare la rinascita del movimento comunista. Puoi mandarci il tuo contributo al “fondo per le spese legali – Processo di Bologna”:   - con un versamento sul Conto Corrente Postale n. 60973856 intestato a Manuela Maj via Tanaro, 7 - 20128 Milano;   - con un versamento sulla Postepay n. 4023600470226814 intestata a Manuela Maj;   - con un bonifico tramite i seguenti dati: Conto BancoPosta n. 60973856 - Coordinate IBAN: IT 55 F 07601 01600 000060973856 Intestato a Manuela Malgosia Maj.    
Amministrative del 6 e 7 maggio: le prime elezioni dopo il golpe bianco Monti – Napolitano PDF Stampa E-mail
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Comunicati e volantini
Venerdì 04 Maggio 2012 13:58

Possiamo usarle per rafforzare la lotta per cacciare il governo illegale e illegittimo di Monti,  per costruire amministrazioni locali di tipo nuovo, per sviluppare il coordinamento e il protagonismo e alimentare nelle organizzazioni operaie e popolari l’obiettivo di costruire un loro governo d’emergenza

Il 6 e 7 maggio 7 milioni di persone sono chiamate al voto in 1.014 comuni (il 12,5% del totale), di cui 28 capoluoghi di provincia (L’Aquila, Catanzaro, Parma, Piacenza, Gorizia, Frosinone, Rieti, Genova, La Spezia, Como, Monza, Isernia, Alessandria, Asti, Cuneo, Brindisi, Lecce, Taranto, Trani, Lanusei, Oristano, Agrigento, Palermo, Trapani, Lucca, Pistoia, Belluno e Verona).
E’ vero che in questa tornata elettorale non sono coinvolte le principali città del paese, ma per il contesto in cui si svolgono assumono un alto valore politico.

 

 
Assemblea Nazionale - 12 maggio 2012 PDF Stampa E-mail
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Venerdì 04 Maggio 2012 00:00
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Bologna 2 maggio. Presidio contro la persecuzione dei comunisti - mettiamo sotto accusa gli unici veri terroristi PDF Stampa E-mail
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Comunicati e volantini
Sabato 28 Aprile 2012 13:35

Bologna 2 maggio - h. 9.30 piazza Nettuno

in occasione del processo contro il (n)PCI e le organizzazioni della sua carovana

Presidio, microfono aperto e reading di denuncia, solidarietà e lotta

No alla messa fuorilegge dei comunisti, difendere le residue libertà di opinione, organizzazione e propaganda conquistate con la vittoria della Resistenza e sancite dalla Costituzione!

Dal movimento NO TAV ai manifestanti del 15 ottobre, solidarietà a tutte le organizzazioni, i movimenti e i compagni colpiti dalla repressione!

Il 2 maggio la Corte d’Assise di Bologna deve esprimersi sulle eccezioni sollevate dai nostri avvocati nella fase preliminare della prima udienza tenutasi l’8 febbraio. Formalmente deve decidere se la sentenza di rinvio a giudizio pronunciata dal GUP Gamberini è valida, viste le numerose irregolarità procedurali e soprattutto il fatto che la sentenza era già scritta nel vero senso della parola e se è Bologna la sede competente del processo (visto che nel rinvio a giudizio si parla di “reati commessi in Italia, a Modena e altrove e in Francia, Parigi”). In realtà la Corte d’Assise deve decidere se continuare il processo, cioè se avallare o meno una montatura giudiziaria e una decennale persecuzione politica, se nel nostro paese per i comunisti e quanti lottano per mettere fine al disastro economico, sociale e ambientale sono ancora in vigore le libertà democratiche (o almeno quanto resta di esse) conquistate grazie alla vittoria della Resistenza sul nazifascismo oppure se esse sono riservate esclusivamente agli esponenti delle classi dominati e ai loro accoliti. La Corte d’Assise di Bologna, in definitiva, deve decidere se diventare complice o meno della deriva antidemocratica e antipopolare, della deriva reazionaria in corso.

 

 
Solidarietà al Movimento Pastori Sardi PDF Stampa E-mail
Comunicati e volantini
Venerdì 27 Aprile 2012 00:00

Botte e processi a chi lotta per il lavoro, la dignità e il futuro
Stipendi e pensioni d’oro, mazzette e dividendi per gli speculatori e i politicanti

Il 27 dicembre 2010 i manganelli della polizia - Il 2 maggio 2012 il processo per tre pastori

Il 27 dicembre 2010, 200 pastori sono arrivati a Civitavecchia per raggiungere Roma e convocare una conferenza stampa per dare risalto nazionale alla lotta che conducono da anni contro la devastazione del loro settore e del territorio. Ad accoglierli hanno trovato un plotone di celerini che ha impedito loro di salire sui pullman (li hanno sequestrati al porto) e che ha risposto alle proteste dei pastori con cariche, pestaggi e fermi. Oltre ad aver preso botte e bastonate, tre pastori sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata e lesioni a pubblico ufficiale e il 2 maggio inizia al Tribunale di Civitavecchia il processo contro di loro.

 

 
Solidarietà incondizionata a tutti i compagni arrestati e perquisiti. Libertà per Mauro Gentile e Davide Rosci, libertà per tutti e tutte! PDF Stampa E-mail
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Comunicati e volantini
Domenica 22 Aprile 2012 19:11

Perquisizioni, denunce, 14 provvedimenti di custodia cautelare: 6 mesi dopo la giornata del 15 ottobre la repressione a orologeria della autorità borghesi colpisce ancora il movimento popolare. E lo fa con la caricatura di una indagine dell’antiterrorismo: hanno identificato chi ha attaccato, distrutto e incendiato il blindato dei Carabinieri in Piazza San Giovanni, hanno identificato chi ha tentato di colpire l’autista a colpi di pietra… imputazioni gravi: devastazione, saccheggio, resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale.
Analogie significative. L’operazione dell’antiterrorismo di Roma ha importanti analogie con l’operazione messa in piedi da Caselli nel gennaio scorso contro il movimento NO TAV. In entrambi i casi arresti, denunce, fermi avvengono per episodi successi mesi prima, in entrambi i casi le pesanti accuse servono a giustificare misure cautelari e regimi carcerari che non hanno spiegazione se non nella volontà di accanimento. In entrambi i casi le operazioni sono (lasciamo perdere le affermazioni, le dichiarazioni e le spiegazioni di chi le ha dirette. La propaganda è uno strumento di guerra e dell’intossicazione dell’opinione pubblica questi “signori” ne hanno fatto un’arte) un messaggio in stile mafioso al movimento popolare: quella di gennaio contro il movimento NO TAV aveva come obiettivo intimidire (anche) il movimento dei Forconi e quella mobilitazione di massa dei trasportatori che stava bloccando il paese, non solo la Sicilia; quella di aprile per gli scontri del 15 ottobre ha l’obiettivo di intimidire (anche) le mobilitazioni degli operai che stanno da un mese occupando a singhiozzo strade e autostrade contro la riforma del mercato del lavoro,  una lotta che ha le caratteristiche e le potenzialità per raccogliere e unificare le varie mobilitazioni contro il governo Monti – Napolitano.
La morale della storia è abbastanza chiara: arresti e carcere per qualcuno (meglio se quel qualcuno è rappresentativo e ha un ruolo nelle lotte popolari) per intimidire tutti, per dividere il movimento fra buoni e cattivi, per dimostrare, come dice lo stesso Monti, che “protestare è legittimo, ma giusto finché si esprime un’opinione”…
Importanti differenze. Certo, questo zelo e questa efficienza dell’antiterrorismo nel costruire tesi, dimostrare fatti, accertare verità di comodo, individuare responsabili e colpevoli per gli scontri del 15 ottobre ha davvero un che di schifoso. E non solo agli occhi di chi solidarizza con gli arrestati, con chi rivendica la battaglia di Piazza San Giovanni come una dimostrazione di combattività, generosità, coraggio (la parte sana della gioventù era lì…) che apre la strada al movimento popolare, alla riscossa popolare; anche a fronte della vergognosa assoluzione per gli imputati della strage di Piazza della Loggia a Brescia. Tutti assolti.

 

 
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